Il presepe a Pasqua? Ebbene sì | Ecco un’antica e affascinante tradizione

Per meglio trasmettere la fede e la Parola di Dio, il contenuto biblico e in particolare la vita di Gesù, sono sempre stati rappresentati nei particolari nell’iconografia cristiana. In modi anche poco conosciuti!

Dalla nascita di Gesù fino alla sua morte e risurrezione, chi non ha in mente un’immagine che lo testimoni, che ci è arrivata attraverso sculture, vetrate o affreschi, o dalla devozione popolare?

Presepe pasquale
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Pensiamo alla natività: essa viene rappresentata in modo particolare nel Presepe, che ogni anno riappare in ogni casa nel tempo natalizio. Ma abbiamo mai pensato ad un presepe di Pasqua?

Un’antica tradizione

Anche se molti non la conoscono, questa tradizione è antica, e risale al 1700-1800, prima di essere quasi del tutto abbandonata nell’Europa Centrale e Occidentale. Ad oggi, invece, questo tipo di rappresentazione è ancora diffusa nell’Europa Meridionale.

Dopo essere stata dimenticata, l’usanza del Presepe pasquale venne ripresa successivamente dagli scultori del legno.

A differenza del momento di gaudio della Natività, il Presepe della Passione rappresenta il momento culmine della sofferenza di Gesù, e raffigura solitamente il tempo compreso tra la Domenica delle Palme e il Lunedì dell’Angelo, secondo la sequenza cronologica delle Scritture.

Cosa rappresenta il presepe di Pasqua?

I presepi pasquali rappresentati di solito iniziano con l’ingresso a Gerusalemme la Domenica delle Palme. Segue il Giovedì Santo, in cui Gesù prega nel Getsemani e Giuda appare con i soldati romani, nell’intento di tradirlo.

La Crocifissione del Venerdì Santo occupa gran parte del presepe pasquale. La tomba chiusa può essere vista anche nella scena rappresentativa del Sabato Santo, prima che le donne assistano al miracolo della risurrezione la domenica di Pasqua.

È presente anche il dialogo tra Gesù risorto e i discepoli di Emmaus, e alcuni presepi pasquali mostrano anche Gesù che ascende al cielo.

Altre scene presenti possono essere l‘Ultima Cena, la flagellazione, la cattura sul Monte degli Ulivi e la condanna di Gesù, il tutto sempre aderendo strettamente al modello biblico che guida tutta la rappresentazione del Presepe stesso.

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La tradizione del Presepe di Pasqua nelle parrocchie

In molte parrocchie, i presepi pasquali attirano numerosi visitatori nelle chiese, e vi è l’abitudine che alcuni credenti vadano al presepe ogni giorno durante la Settimana Santa per ricordare vividamente la sofferenza di Gesù. Di seguito alcuni esempi:

Nel Duomo di Bamberga, in Germania, è possibile vedere ben 45 scene della Passione, di moderna interpretazione artistica.

A Jüchen, nella Renania settentrionale, si può ammirare un presepe della Passione con otto stazioni del calvario di Gesù, che nel Monastero di San Nicolao è considerato un simbolo vivente ed è incluso nelle attività pasquali.

Nella chiesa di Grafendorf, in Austria, i visitatori interessati possono ammirare un presepe di quattro metri quadrati.

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Una rappresentazione da riproporre?

Una tradizione, quella del Presepe Pasquale, antica ma poco conosciuta: potrebbe essere uno spunto per far rinascere in noi la voglia di soffermarci sui momenti della Passione di Gesù sofferta per noi, e gustare insieme la gioia della Risurrezione.

Rivivere i simboli cristiani della Pasqua, ormai sempre più diluiti, è importante, sia per gli adulti che per i più piccoli, sia nelle proprie parrocchie che nelle proprie case, facendo presente Gesù, vivo, in mezzo a noi.

Fonte: lignoma.com

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