Il nuovo Parroco elimina il tariffario Dove è accaduto?

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Nei primi mesi dello scorso anno, esattamente ad Aprile 215, arrivò in redazione una lettera da parte di una futura sposa che segnalava il ‘tariffario’ e le ‘direttive’ imposte da una parrocchia di Carolei per l’utilizzo della chiesa.

Come papa Francesco ha chiarito in alcuni suoi discorsi le tariffe per le funzioni vanno abolite “Quante volte vediamo che entrando in una chiesa ancora oggi c’è lì la lista dei prezzi: per il battesimo, la benedizione, le intenzioni per la messa. E il popolo si scandalizza”. Sono parole di Papa Francesco nell’omelia della messa alla Domus Santa Marta. “Le Chiese – ha scandito il Pontefice – non diventino mai case di affari, la redenzione di Gesù è sempre gratuita”. “Io penso – ha spiegato – allo scandalo che possiamo fare alla gente con il nostro atteggiamento, con le nostre abitudini non sacerdotali nel Tempio: lo scandalo del commercio, lo scandalo delle mondanità”.

CAROLEI (CS) – Chiedere 250 euro per la chiesa nel giorno del ‘si’ effettivamente fa rabbia, e il caso della lettrice, scatenò una serie di commenti molto duri. Ma ecco la buona notizia della quale vogliamo occuparci. Perchè proprio il nuovo parroco, don Mario Ciardullo, arrivato nel mese di maggio 2015 nella Parrocchia in questione, San Pietro di Carolei, intende sottolineare che quella sorta di ‘tariffa‘ è stata eliminata. E noi siamo più che contenti di poter scrivere un articolo diverso, che possa rappresentare anche un esempio da seguire per tanti altri parroci della città e della Provincia, che continuano a sciorinare prezzi e costi per cerimonie religiose: dal battesimo al matrimonio ecc…

Precisando che non tutte le chiese cosentine chiedono denaro in cambio di una ‘funzione religiosa‘, Don Mario Ciardullo, ha voluto scriverci e annunciando che quel costo non esiste più sottolineando: “Gesù è gratuito e i sacramenti non sono in vendita. Sicuramente abbiamo tutti delle spese ma crediamo anche nella provvidenza”. Inoltre don Mario sottolinea: “nell’articolo che ho letto, si parlava anche di orari in stile ‘pubblica amministrazione’; ora non è più così. Io sono qui, disponibile per tutti e rintracciabile anche attraverso i social network”. Don Mario è un prete giovane, attivo, canta, predica, suona e accoglie tutti con un sorriso ma soprattutto, finalmente, da il buon esempio a tanti ‘vecchi’ modi di fare che dovrebbero essere superati.

Fonte: quicosenza.it