Il Mistero delle Tre Fontane , che ha sconvolto anche i Papi

 

trefontane

Al giorno d’oggi non molti ricordano le apparizioni della Madonna trascritte da Bruno Cornacchiola, altri potrebbero non sapere nemmeno di cosa stiamo parlando: alla fine degli anni quaranta questo veggente ha assistito a diverse apparizioni della Madonna in una grotta di Roma presso le tre fontane, in queste la Santissima Vergine gli confessava un grande male in arrivo, la vittoria di Satana e la caduta della Chiesa, in dubbio su quanto visto, Cornacchiola chiese audizione presso Papa Pio XIII. Questi non solo gli confermò quanto aveva visto ma lo convinse a tenere un diario di quelle apparizioni e di pubblicarlo.

 

Il Papa dell’epoca era convinto della veridicità di quelle apparizioni, così, nel 1947 benedisse la statua della Madonna raffigurata così come nelle visioni di Cornacchiola e nove anni più tardi legittimò il culto di quella statua affidando la grotta e la cappella ai Frati Minori. Settanta anni dopo  è uscito un libro a cura di Saverio Gaeta che riporta i diari del veggente, intitolato “Il Veggente, il segreto delle tre fontane”.

 

Questo inciso ci è utile per capire di cosa stiamo parlando, di seguito vi proporremo alcuni stralci del libro di Gaeta dove la madonna riferisce profezie disastrose sulla perdita di santità della chiesa e dell’influsso crescente del demonio, partiamo dall’inizio, siamo nel 1947 e la Madonna gli dice:

 

“Prima che la Russia si converta e lasci la via

dell’ateismo, si scatenerà una tremenda e grave persecuzione. Pregate, si può fermare. Allontanatavi dalle false cose del mondo: vani spettacoli, stampe d’oscenità. Satana è sciolto per un periodo di tempo e accenderà tra gli uomini il fuoco della protesta. Figli siate forti, resistete ali ‘assalto infernale. La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che

si è in filtrato tra i suoi ministri. Sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo ali ‘assalto: false ideologie e teologie”.

 

Questo messaggio risalente al 1947 assume maggiore forza ai giorni nostri, il dilagante ateismo, i problemi carnali legati ai sacerdoti, e l’affermazione di teorie fasulle, sono eventi che caratterizzano il nostro quotidiano. Nella stessa apparizione, la Madonna confessa a Cornacchiola che lo spirito santo si sta ritirando dalla terra e che questo allontanamento è dovuto ad una perdita di fede causata anche dai cattivi pastori, un messaggio contro i sacerdoti che si ripete anche nel 1988:

 

“Voi state calpestando le mie pecore e le portate verso la perdizione. Perché non fate più conoscere la mia dottrina? Perché le mie pecorelle le portate dove sono erbe secche e cespugli mortali?”.

 

A questo ennesimo monito contro i pastori degeneri che hanno perso la fede, la Madonna aggiunge un messaggio inquietante, una visione di dolore e perdizione in cui la Chiesa era ridotta ad un cumulo di macerie e l’umanità sommessa al giogo maligno di Satana:

 

“Quello che ho sognato non si avveri mai, è troppo doloroso e spero che il Signore non permetta che il Papa neghi ogni verità di fede e si metta al posto di Dio. Quanto dolore ho provato nella notte, mi si paralizzavano le gambe e non potevo più muovermi,per quel dolore provato nel vedere la Chiesa ridotta ad un ammasso di rovine”.

 

Saverio Gaeta che, oltre ad essere scrittore è un grande scrittore, è conoscitore delle apparizioni e delle fenomenologie dello spirito, conclude il libro con un massaggio rassicurante per tutti coloro che leggendo la fine della Chiesa e la rovina dell’umanità si sentono perduti: “Io ho casa vicino San Pietro, la vedo in linea d’aria a 10 metri di distanza e non subisco la tentazione di fuggire in campagna”, come a voler dire: di predizioni disastrose ce ne sono state tante, ma di fatto il nostro futuro e quello della Chiesa lo decidiamo noi, se fuggiamo questo futuro quale sarà?