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Il giovane prete risponde al telefono e poi rimane senza parole

All’improvviso, quella chiamata da un numero sconosciuto, pensava che fosse il solito call center e invece. Sicuramente commozione e stupore

Il Papa e don Enrico Murgia in un incontro del 2015 – photo web source

Cosa si prova a ricevere una telefonata all’improvviso da Papa Francesco? Se lo chiedono in tanti, sacerdoti e laici.

Come ad esempio Don Enrico Murgia, giovane sacerdote sardo che all’improvviso, rispondendo alla chiamata da un numero sconosciuto, pensava che fosse il solito call-center. Invece dall’altro lato ha trovato proprio il Santo Padre. Così l’emozione è stata forte.

La chiamata che arriva in un momento del tutto inatteso

“Mi chiama un numero privato al quale generalmente io non rispondo, da prevenuto, ho pensato fosse qualche call center”, ha infatti raccontato il sacerdote al giornale locale Sardegna Live. Le parole del Papa sono state tanto semplici quanto disarmanti: “Buonasera, sono Papa Francesco, don Enrico?”.

Il giovane sacerdote racconta che in quel momento si trovava in macchina, fermo al semaforo mentre si dirigeva in parrocchia. Era pieno pomeriggio, e il numero della chiamata era privato. Generalmente don Enrico non risponde a queste chiamata, ma in macchina alcune eccezioni si possono anche concedere. Nei lunghi viaggi, anche la voce di un centralinista può fare compagnia.

“Ammetto e riconosco di essermi sbagliato alla grande”

“Ammetto e riconosco di essermi sbagliato alla grande”, racconta con gioia Don Enrico. “Giusto un attimo di silenzio, per poi dire: Sì, sono io Santità. Buonasera”. Non era uno scherzo, ma era veramente Papa Francesco. “La voce, il tono era il suo. Non mi sono sbagliato, perché mi ha ripetuto e citato alcune cose già scritte nel telegramma arrivato il venerdì precedente alla comunità per conto della Segreteria di Stato”.

Un fatto che di solito capita in occasione di anniversari importanti, e lui aveva semplicemente chiesto un pensiero e un ricordo al Papa in occasione dei cinquant’anni dalla fondazione della comunità parrocchiale. Di certo, non si aspettava una chiamata direttamente da Francesco.

Cinque intensi minuti di conversazione con Papa Francesco

Furono “cinque minuti intensi, in cui a parlare è stato prevalentemente lui, perché io ho solo balbettato”, racconta. “Mi ha chiesto dove fosse Quartucciu e mi ha parlato di una giovane comunità da voler bene e incoraggiare indicandomi espressamente le priorità: bambini, famiglie, giovani, poveri e ammalati. Io sono riuscito a malapena a dire che sono parroco da appena quattro mesi, e che questa giovane comunità mi ricordava la mia di origine poco più giovane”.

LEGGI ANCHE: Papa Francesco telefona a Don Alberto: “Piangeva dalla gioia”

Tra le parole del Papa che hanno colpito il giovane sacerdote, ce n’è una che è più che altro una raccomandazione, o meglio una vera e propria esortazione. “Più che una parola, è stata una vera e propria raccomandazione, che io ho colto come un augurio per me”. “Mi raccomando, sii pastore per il popolo e non chierico di stato”, ha detto Francesco. “Un’espressione che rientra perfettamente nello stile di Papa Francesco”, commenta don Enrico.

In poco tempo tutti sono venuti a sapere della bella notizia

Subito il sacerdote, chiusa la telefonata, ha avvisato il suo vescovo del fatto, che lo ha invitato a raccontarlo alla famiglia e poi alla comunità parrocchiale. “Da allora, la notizia che mi avesse telefonato il Papa è sfuggita di mano“, racconta divertito. Ma i primi che hanno ricevuto la bella notizia della parola di incoraggiamento da parte del Pontefice al giovane sacerdote, sono stati proprio i giovani della parrocchia.

LEGGI ANCHE: E se Papa Francesco ti chiamasse al telefono?

“Domenica sera l’ho detto a due di loro, prima di raccontarlo a Messa, ma grazie a Dio c’è chi il giorno, in preparazione ai 50 anni della parrocchia, ha presieduto la Messa”, ha concluso don Enrico. “Io non ero in condizioni, la notte non ho dormito. Tante domande, tante curiosità e tanta gioia da parte loro, insieme alle loro battute, perché ogni volta che mi chiamano mi dicono di essere Papa Francesco.”

Giovanni Bernardi

Giovanni Bernardi

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Giovanni Bernardi

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