“Il demonio vuol distruggere la Famiglia”

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Chi conosce Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara e Comacchio, può anche, facilmente, non averlo in simpatia, perché Mons. Negri secondo alcuni ha un “brutto carattere”, critica che si fa spesso alle persone che un carattere ce l’hanno, che amano dire ciò che pensano, che non hanno paura.

E anche questa volta non si smentisce e parla del demonio come tutti dovrebbero fare senza mezze misure come del resto faceva Gesù.

Attenti al demonio il cui volto è “in ogni angolo del cammino”. È il diavolo della “mentalità mondana che dissolve e dissacra” la famiglia e attacca la Chiesa, spezzando il legame tra fidanzamento e matrimonio, tra sessualità e procreazione. Non sappiamo se Satana abbia le sembianze umane di Monica Cirinnà, la senatrice Pd prima firmataria del disegno di legge su unioni civili e adozioni omosessuali in discussione a Palazzo Madama; monsignor Luigi Negri non fa cenno ai temi di stretta attualità incontrando nel giorno di S. Valentino le coppie di fidanzati in Curia, un faccia a faccia tra l’arcivescovo e i partecipanti ai corsi prematrimoniali che è una novità assoluta nella storia della Diocesi di Ferrara. Ma gli argomenti caldissimi si leggono in controluce nelle parole del presule. “La famiglia, per il mondo, è semplicemente la risposta a un bisogno, a un desiderio che deve essere riconosciuto come diritto – sostiene Negri, come riporta il settimanale diocesano La Voce -. Ma la vocazione non è la coppia, la vocazione è la famiglia”, che a sua volta “è espressione sintomatica e significativa della Chiesa” per la quale “l’unico valore è Gesù Cristo”. E mentre “nel linguaggio dei mass media il fidanzato è chi è temporaneamente accoppiato a un altro o a un’altra”, al contrario va ribadito che “il fidanzamento è cammino verso il matrimonio”. Ragionamento che si ripercuote sul concetto di sessualità. “Voi – così si è rivolto il vescovo direttamente ai giovani – arrivate con una grossa pregiudiziale, di tipo consumistico ed individualistico”. Per la modernità, “la sessualità è lo spunto per una gratificazione”, quando invece ha “come obiettivo l’espressione di una vera e autentica corrispondenza in funzione di un compito, quello della procreazione”, ammonisce Negri.