Il corpo incorrotto di Santa Bernadette è un mistero per la scienza

Lo straordinario fenomeno del corpo incorrotto di Santa Bernadette Soubirrou visibile ai medici in occasione delle esumazioni del 1909, 1919 e 1925.

Il corpo incorrotto di Santa Bernadette è un mistero per la scienza
Photo web source

Santa Bernadette, la veggente di Lourdes, è stata protagonista di diciotto apparizioni.
La Chiesa cattolica le ha riconosciute veritiere dopo lunghe analisi e un attento ascolto di testimoni.

Il piccolo corpo di Santa Bernadette, alto un metro e quarantadue centimetri, è esposto in un’artistica cassa funeraria di cristallo, all’interno della cappella della casa madre delle Suore della Carità a Nevers in Borgogna, a 260 chilometri da Parigi. Qui, Bernadette si ritirò all’età di 22 anni per fuggire dall’interesse che stava richiamando su di sé.

E lì rimase fino alla fine, consumata da una serie impressionante di patologie, alle quali si aggiunse tanta sofferenza morale. L’iscrizione accanto alla salma recita: “Il corpo di Santa Bernadette riposa in questa cappella dal 3 agosto 1925”. Sembra quello di una dormiente che tiene le mani giunte attorno a un Rosario e il capo reclinato sulla sinistra.

Santa Bernadette: il suo corpo ha sopportato grandi sofferenze

Tutto lasciava supporre che quell’esile corpo, tanto provato dalla sofferenza nel corso della vita terrena di Bernadette, si sarebbe presto dissolto. Invece, inspiegabilmente vincendo qualsiasi legge fisica, quel corpo è giunto incorrotto sino a noi, anche negli organi interni. Padre André Ravier, gesuita, storico e scienziato, pubblicò i resoconti completi delle tre riesumazioni, avvenute nel 1909, 1919 e 1925. Erano presenti medici, magistrati, funzionari della polizia e del comune. Molti di loro con atteggiamento sospettoso ma il risultato dello studio è straordinario e inattaccabile.

Santa Bernadette, 46 anni dopo la morte, il suo corpo era ancora incorrotto
Photo web source

La prima esumazione nel 1909

La prima esumazione del corpo di Bernadette, morta il 16 aprile 1879, avvenne trent’anni dopo il suo decesso. Erano presenti anche alcune anziane suore, consorelle di Bernadette che l’avevano vista sul letto di morte. All’apertura della cassa, svennero e dovettero essere soccorse tale fu lo shock nel rivederla.  Non solo era intatta, ma appariva come trasfigurata.

Senza più i segni della sofferenza sul volto. Il rapporto dei due medici è categorico: l’umidità era tale da avere distrutto gli abiti e persino il Rosario, ma il corpo della religiosa non era stato intaccato. Tanto che anche denti, unghie, capelli erano tutti al loro posto e pelle e muscoli si rivelavano elastici al tatto.

La seconda esumazione nel 1919

Dopo 40 anni dalla morte, il corpo di Santa Bernadette venne esumato per la seconda volta. I due medici, dr. Talon e dr. Comte, famosi primari dell’epoca, dopo la ricognizione, sono stati isolati, ciascuno in una stanza perché scrivessero il loro rapporto senza condizionarsi tra loro.

Dal rapporto del dr. Comte: “Dopo l’esame, trovo che il corpo della Venerabile Bernadette sia intatto, scheletro completo, muscoli indeboliti ma ben conservati; solo la pelle era raggrinzita (…). Il corpo non ha mostrato segni di putrefazione né di decomposizione, come ci si aspetterebbe naturalmente quarant’anni dopo il funerale”.

Entrambi scrissero che la situazione, era rimasta la stessa della volta precedente: nessun segno di dissoluzione, nessun odore sgradevole. La sola differenza era la pelle che si era un poco inscurita, probabilmente a causa del lavaggio della salma effettuato dieci anni prima.

La terza esumazione nel 1925

La terza e ultima analisi del suo corpo fu effettuata due giorni prima della sua beatificazione, avvenuta il 14 giugno 1925 da Papa  Pio XI, e dopo quarantasei anni dalla morte. Sempre alla presenza di medici e delle autorità religiose e civili, fu eseguita l’autopsia con l’intento di ottenere una reliquia del suo corpo. I due luminari che la praticarono, definirono inspiegabile la conservazione perfetta addirittura degli organi interni. Compreso anche il fegato, che più di ogni altra parte corporea è soggetto a una rapida decomposizione.

Il reliquiario di cristallo dove esposta Santa Bernadette

Vista la straordinarietà del fenomeno, fu deciso di rendere visibile ai fedeli il corpo di Santa Bernadette. La veggente di Lourdes aveva mantenuto – in modo inspiegabile per la scienza – elasticità e freschezza, e il suo aspetto era tutt’altro di una morta. Ma piuttosto di una dormiente in attesa del risveglio. Sul viso e sulle mani le suore applicarono un leggero strato di cera per mimetizzare gli effetti del lavaggio a cui, forse imprudentemente, avevano sottoposto il corpo nel 1909, dopo la prima esumazione. Santa Bernadette fu proclamata Santa, da Papa Pio IX, l’8 dicembre 1933.

Il corpo di Bernadette, è fissato misteriosamente, e per sempre, in una bellezza che il tempo non solo non ha deteriorato ma le ha restituito, trasfigurata. E a noi è donata come richiamo per attirarci verso Colui che è ne è l’Autore.

Simona Amabene 

@Riproduzione riservata

 

Gestione cookie