Dalla Domenica delle Palme alla Risurrezione Di Cristo: una guida spirituale e pratica per la Settimana Santa, per comprendere i riti, le tradizioni e il significato profondo dei giorni più importanti dell’anno cristiano.

Una delle domande che, spesso, ci poniamo è: ma come viverla? Qual è il modo migliore per partecipare intensamente a questo momento? Al di là di quelle che sono le celebrazioni liturgiche, ci sono altri modi per vivere al meglio tutto questo.
La Settimana Santa ci accompagna verso la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù, il compimento della sua vita qui sulla terra. Ecco quali possono essere alcuni suggerimenti validi.
Guida alla Settimana Santa: un cammino spirituale fino alla Pasqua
Da oggi, Domenica delle Palme, fino alla Pasqua di Resurrezione: la Chiesa, e tutti i cristiani, si preparano a vivere giorni intensi di preghiera, meditazione ed ascolto della Parola di Dio. Sono passati solo pochi mesi dal Natale ed ecco che, di nuovo, un momento particolare è atteso per ciascuno di noi. Gesù entra a Gerusalemme, sapendo a cosa andrà incontro: i suoi discepoli non l’hanno ancora capito, non hanno pienamente afferrato il suo messaggio, soprattutto cosa significhi il suo “risorgere dai morti”.
Nessuno sa che, nel cuore di uno di loro si è insediato il demonio, che porterà al tradimento, per sole 30 monete d’argento; nessuno sa che quella sarà l’ultima cena che mangeranno con il Messia e, al tempo stesso, mai avrebbero immaginato l’atroce morte in Croce di Gesù. Quello, per loro che non avevano anocra compreso il messaggio, sembrava la fine…per noi, invece, è l’inizio e il compimento del tutto.
La Settimana Santa, dunque, è l’insieme del tutto, il centro della nostra vita di fede e, come tale, va vissuta. Ci sono alcuni suggerimenti e consigli che possiamo attuare, per ogni singolo giorno di questa settimana, e che ci potranno aiutare a comprendere sempre di più la profondità e l’intensità del messaggio di questi giorni che ci attendono. Come se, anche noi, stessimo accompagnando Gesù a Gerusalemme, fossimo seduti alla mensa con Lui, fossimo ai piedi della sua croce a piangere la sua morte e a consolare sua madre Maria.
Ogni giorno una parola da approfondire, un momento da vivere, anche un’azione da compiere che (forse) mai avremmo pensato di mettere in pratica.
Iniziamo proprio con oggi, Domenica delle Palme: la parola è “accogliere“. Portando a casa il ramo d’ulivo benedetto durante la celebrazione, poggiamolo vicino ad un’immagine sacra che abbiamo in casa e iniziamo la nostra settimana con un piccolo atto di gentilezza, perdonando e riconciliandoci con una persona con la quale abbiamo avuto qualche screzio. Meditiamo qualche verso della Passione di Gesù, ripetendo nel nostro cuore: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”.
Guardare al ramo d’ulivo non solo come dono che ci viene fatto in ricordo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme quanto anche simbolo della pace che, specie in questi ultimi giorni, manca davvero tanto nel mondo. Il nostro camminare, durante la processione delle Palme, sia anche un momento per pregare ancora con più intensità proprio per questo dono, quello della pace, così tanto caro e che Gesù stesso viene a donarci
Consigli per ogni giorno della Settimana Santa
Lunedì Santo: la parola che ci accompagna è “gratuità“. Partiamo con la lettura del brano del Vangelo del giorno (Maria che unge di olio profumato i piedi di Gesù) e, sulla base di questo, accendiamo in casa una candela profumata. Dall’altro lato, compiamo anche una buona azione, senza aspettarci nulla in cambio, magari donando anche parte del nostro tempo di oggi ascoltando qualcuno e, poi, ringraziando Dio per questo dono ricevuto.
Non è sempre facile (anzi, per quelcuno è davvero impossibile) trovare del tempo da dedicare a chi soffre o a chi non ha nessuno. A volte, basta davvero poco per migliorare la giornata di qualcuno e, dall’altro lato, anche il nostro stato d’animo. Questo, è il passo giusto per iniziare a prepararci per il Triduo Pasquale. Altro aspetto principale della giornata: copriamo tutte le croci che abbiamo in casa, come segno di riverenza e attenzione, il venerdì, verso di lei.
Martedì Santo: la parola di oggi è “verità“. Iniziamo con l’analizzare il dialogo fra Pietro e Gesù: riconosciamo in noi le nostre fragilità e cerchiamo di capire il perché. Senza giudicarci, chiediamo perdono a Dio, anche facendo un piccolo esame di coscienza a sera, ripetendo la frase: “Tu conosci tutto, sai che ti amo“.
Poniamoci come Pietro, riconosciamo di essere peccatori e, non sempre, degni di stare con Gesù e alla sua presenza. L’esame di coscienza ci aiuta anche in questo, a riconoscere le nostre fragilità sì, ma senza giudicarci perchè Lui ci ama così come siamo. Dall’altro lato, come azione della giornata, raccogliamo le richieste di preghiera dei nostri familiari, che porremo ai piedi della croce venerdì sera.

Mercoledì Santo: la parola che ci accompagna oggi è “trasparenza“. Partiamo, anche in questo giorno, con il brano del Vangelo del tradimento di Giuda: analizziamo la nostra giornata, facendo attenzione a quei punti, a quei momenti dove poniamo maggiore resistenza. Molte volte ci fossilizziamo su delle cose che possono frenarci nella vita: lasciamo andare, al tempo stesso, tutti i pensieri che ci appesantiscono, offrendoli come piccolo digiuno a Gesù.
Iniziamo ad abituarci ad allontanarci da qualcosa che ci fa male, che ci dà fastidio, che non ci fa stare bene e guardiamo a Cristo, fonte vera della nostra pace e della nostra salvezza. In casa, invece, prepariamo o un piccolo altare o un presepe pasquale, ripetendo durante il giorno: “Signore, tu sei la mia luce“.
Inizia il Triduo Pasquale
Giovedì Santo: oggi la parola che ci accompagna è “servizio“. Iniziamo con il fare un piccolo gesto concreto in casa, preparando, per l’ora santa della sera, anche un piccolo angolo della casa dove metterti in preghiera. Un gesto concreto da fare oggi è quello di lavare simbolicamente le mani di qualcuno, ripetendo la frase che oggi ci accompagna: “Vi ho dato l’esempio“. Oggi, Gesù ci fa capire cosa vuol dire la parola “servizio”: Lui, che è il Re dei Re, si è chinato a lavare i piedi, un gesto che solo i servi facevano.
Questo ci fa comprendere anche un altro gesto da compiere in questo giorno: doniamo un pò del nostro tempo “di qualità” ad una persona sola: facciamoli sentire parte di noi, della nostra giornata…per noi è poco, per loro, invece, è davvero tanto.
Venerdì Santo: il “silenzio” è la parola di oggi. La Morte di Gesù ci accompagna, affiancandosi al digiuno e all’astinenza. Oggi, ci dedichiamo alla meditazione della Via Crucis cerchiamo di rimanere il più possibile in silenzio: spegniamo la musica, riduciamo le parole, almeno per un’ora, il gesto più concreto della nostra giornata insieme all’adorazione e al bacio della Croce. Appuntamento importante alle ore 15, l’ora della morte di Gesù: fermati e recita una preghiera.
La Via Crucis, come dicevamo, sia il centro della nostra giornata: partecipiamo, nelle nostre cattedrali o parrocchie, a questo pio esercizio e, per chi non può, anche in tv, seguendo quella di Papa Leone alle ore 21, trasmessa in mondovisione sulle principali reti.
Sabato Santo: la “speranza” sia la parola chiave di questo giorno. Maria è l’esempio per eccellenza. Sistemiamo la nostra casa, in attesa dell’ospite che sta per arrivare, risorgendo dai morti. Accendiamo la candela della veglia Pasquale e rallentiamo il ritmo della giornata. Come fare? E’ molto semplice: anche ritagliarsi del tempo per stare da soli, facendo una passeggiata, stando all’aria aperta a meditare su quello che, di lì a poco, accadrà: il ritorno di Gesù. L’attesa del ritorno di Gesù e della sua luce siano il motore di questo giorno, ripetiamo nel nostro cuore: “La luce sta arrivando“.
Buon inizio della Settimana Santa!
Fonte: instagram/stiledivitadiunafollecattolica









