Gosnell, successo al botteghino per il film contro l’aborto

Gosnell
(Websource)

Gosnell, il film contro l’aborto che nessuno voleva produrre, è uscito nelle sale cinematografiche americane facendo registrare il successo al botteghino.

Per mesi il regista Nick Searcy ha cercato invano un produttore che si accollasse le spese di produzione e distribuzione del film sulla storia del medico Kermit Gosnell senza risultati. I produttori erano reticenti nell’accettare una pellicola che portasse come messaggio di fondo una condanna della pratica dell’aborto e che portasse a galla il processo ai danni del medico che a più riprese è stato oscurato sulla stampa nazionale ed internazionale.

Alla fine il regista ha trovato nel produttore disposto ad accollarsi il rischio di produrre la controversa pellicola, ma né lui né tanto meno il produttore si sarebbero mai attesi che il loro film avrebbe riscosso un tale successo al botteghino. Gosnell è al momento uno dei film più visti nelle sale cinematografiche americane, in grado di rivaleggiare con giganti come ‘First Man‘ e l’horror per bambini ‘Goosebump 2′ ha ottenuto ad oggi 1,2 miliardi di incassi ai botteghini.

La controversa storia di Gosnell: il medico abortista condannato all’ergastolo

Il motivo di tanta perplessità nel produrre un film la cui storia ha tutte le caratteristiche per avere successo è la tematica trattata, ovvero l’aborto illegale. Il film mostra la storia del medico di Philadelphia Kermit Gosnell, medico abortista accusato di praticare aborti illegali oltre il termine stabilito dalla legge dietro compenso per le ragazze e le donne immigrate, e di aver ucciso 7 bambini nati naturalmente tramite il taglio del cordone. Dopo una lunga indagine, l’uomo è stato arrestato nel 2011 e condannato all’ergastolo per omicidio multiplo. A differenza di altri processi, quello al medico ha avuto una copertura mediatica inferiore e tutt’ora l’argomento è in un certo senso taboo. Il successo della pellicola però dimostra che i cittadini sono interessati a conoscere la verità su quanto successo in quelle cliniche.

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Luca Scapatello