Chi sono gli angeli e possiamo credere nella loro protezione?

Questi esseri spirituali, gli angeli (significa: nunzi, messaggeri), il cui nome non designa la natura, ma l’amore funzione, rappresentano il mondo dell’invisibile, che non è separato, anzi, si trova in intima relazione con il nostro mondo.

Gli angeli stanno al cospetto di Dio, lo contemplano, lo adorano, cantano coralmente la sua gloria e si tengono al suo servizio, sia per il provvidenze governo dell’universo, sia per l’esecuzione del piano di salvezza di noi  uomini.

La rivelazione dell’Antico Testamento (AT) ce li fa conoscere soprattutto in quest’ultima funzione, ossia quali strumenti della benevolenza divina verso il popolo eletto.

Gli angeli hanno il compito di preparare l’umanità a ricevere la salvezza. Li troviamo sul cammino di Abramo e degli altri patriarchi; sul cammino di Mosè e del popolo di Israele dal tempo dell’Esodo lungo tutti i secoli di storia che vanno incontro al messia.

Secondo un’antica tradizione, ogni popolo ha il suo angelo protettore, come pure i singoli uomini.

Nel Nuovo Testamento (NT), la missione degli angeli, in ordine al piano della salvezza, si delinea con maggior chiarezza. Sono loro che annunciano i grandi misteri del Cristo e sono al suo servizio nell’opera della redenzione, sia durante la sua vita terrena, sia dopo la sua ascensione al Cielo. Assistono gli apostoli nei difficili inizi della evangelizzazione. Proteggono la Chiesa e i cristiani, aiutandoli a conseguire il loro fine supremo. Essendo ministri della liturgia celeste, gli angeli presiedono anche la liturgia terrena, come moltissimi santi e mistici hanno testimoniato.

Alla fine dei tempi saranno gli angeli ad accompagnare Gesù nel suo ritorno glorioso e saranno associati a lui nell’esecuzione del giudizio. E meravigliosamente, saluteranno con gioia immensa la glorificazione dei figli di Dio e la redenzione di tutta la creazione visibile.

Amiamoli allora questi angeli. Ringraziamoli spesso, con tutto il cuore, per tutto ciò che devono sopportare di noi e soprattutto quando ci allontaniamo da Dio, quando pecchiamo.