Giovedì Santo 2 aprile: inizia il Triduo Pasquale con la Missa in Coena Domini

Nel Giovedì Santo si dà inizio ai riti del Triduo pasquale con la celebrazione della Missa in Coena Domini, l’Ultima Cena in cui Gesù istituisce l’Eucarestia. 

Giovedì Santo
Giovedì Santo – lalucedimaria.it

Giorno ricco di eventi e di riti, il Giovedì Santo, che quest’anno ricorre oggi 2 aprile, è il primo del Triduo pasquale, istituito nel IV secolo. In esso si concentrano vari momenti densi di profondo significato.

L’istituzione dell’Eucarestia, che Gesù compie durante l’Ultima Cena è celebrata nella Missa in Coena Domini, ma prima di essa, durante la mattina, si svolge, nella Basilica di San Pietro e in tutte le città del mondo la Santa Messa del Crisma.

Oggi 2 aprile: Giovedì Santo, dalla Messa del Crisma alla Missa in Coena Domini, inizia il Triduo pasquale

La mattina del Giovedì Santo i vescovi nella loro cattedrale di riferimento celebrano la Santa Messa del Crisma, una celebrazione liturgica solenne in cui si consacra il Santo Crisma.

Si tratta di olio misto a profumi, che in seguito, per tutto l’anno liturgico, fino al Giovedì Santo dell’anno successivo verrà utilizzato dal vescovo per i sacramenti di Cresima, Ordinazione di vescovi e presbiteri e per la consacrazione di chiese e altari.

Viene anche consacrato l’olio dei catecumeni, quello che serve per il Battesimo e l’olio degli infermi per il sacramento dell’unzione dei malati.

Questa Santa Messa rievoca l’unzione di Cristo, Capo della Chiesa, e la partecipazione dei sacerdoti al suo sacerdozio. In essa, infatti, tutti i sacerdoti rinnovano le promesse dell’ordinazione sacerdotale. È una festa del sacerdozio che riafferma l’unità dei preti col Vescovo e la loro missione comune.

I sacerdoti, riuniti, riaffermano pubblicamente la loro obbedienza al Vescovo e l’impegno a servire il popolo di Dio, ricordando la loro prima messa.

L’Ultima Cena di Gesù e l’istituzione dell’Eucarestia

Il giorno del Giovedì Santo procede poi con un’altra importantissima celebrazione. C’è la Missa in Coena Domini, che è la celebrazione vespertina ed apre il Triduo pasquale. In essa si commemora l’Ultima Cena di Gesù con gli apostoli, in cui ha istituito l’Eucarestia, ma anche il sacerdozio ministeriale.

Inoltre, sempre nell’Ultima Cena, il Signore ha dato il comandamento dell’amore e lo ha manifestato attraverso la lavanda dei piedi agli apostoli. Questo rito, che viene compiuto durante la celebrazione, è un gesto simbolico che rappresenta l’umiltà e il servizio.

Gesù, pur essendo il Maestro, ha voluto farsi servo e ha mostrato che la grandezza sta nel servire gli altri per amore. “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” sono le parole di Gesù.

Il Signore istituisce l’Eucarestia, quando prendendo il pane e il vino, rese grazie e li offrì ai discepoli come il suo Corpo e il suo Sangue. Diede poi ordine agli apostoli di compiere ciò in memoria di Lui, e quindi il memoriale della sua passione, morte e risurrezione.

In questo modo istituì sia l’Eucarestia, quando ad ogni Messa si rinnova il suo Sacrificio e Lui è presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità per il mistero della transustanziazione, che il sacerdozio ministeriale.

Tempo di contemplazione

Al termine della Missa in Coena Domini il Santissimo Sacramento viene trasferito in un luogo apposito, presso il cosiddetto altare della reposizione e prende avvio l’adorazione notturna, in ricordo dell’agonia del Signore nell’orto del Getsemani.

Dopo la Messa, l’altare viene spogliato, come simbolo della spogliazione di Gesù e del silenzio che precede la Passione. Rimarrà così per tutto il Venerdì e il Sabato fino alla Veglia pasquale.