Papa Giovanni XXIII, Santo “Pro gratia”

Papa Giovanni XXIIIL’Ordine dei Frati Minori, nel giugno del 2013, che si stava occupando già della causa di canonizzazione di Papa Giovanni XXIII (Papa Roncalli), scrisse a Papa Francesco: “La postulazione chiede umilmente e fiduciosamente a Vostra Santità la canonizzazione di questo Sommo Pontefice, che con la sua vita e il suo esempio ha segnato, in modo indelebile, la storia della Chiesa.

La procedura canonica prevede che si acceda alla canonizzazione formale solo dopo l’approvazione di un miracolo, attribuito alla intercessione del candidato già beato. Nel caso di Papa Giovanni è nostro umile e riverente auspicio che Vostra Santità, in forza del suo ministero petrino, voglia dispensare da tale prassi e concedere pro gratia l’auspicata canonizzazione”.
Così, Papa Giovanni XXIII fu proclamato Santo il 27 Aprile del 20014.

Del resto, sin dal Concilio Vaticano II, che lui aveva indetto, di sottolineava “l’indiscussa attualità della figura e dell’opera di Giovanni XXIII” e “l’eccezionale vastità del culto liturgico”, nonché “ il testamento missionario”, che aveva lasciato a coloro che, nel mondo, si occupavano dell’annuncio del Vangelo, ai Missionari che “vanno per le strade del mondo non per assoggettare”, “non per dividersi la terra in zone di interessi, ma per servire”.

A Papa Giovanni XXIII, per la causa di Beatificazione, fu attribuita la guarigione di Suor Caterina Capitani.
A soli 23 anni, una grave emorragia gastrica l’aveva portata a subire 14 operazioni chirurgiche e innumerevoli sofferenza.

Suor Caterina Capitani era molto devota a Papa Roncalli, così le Sorelle che la vegliavano le posero una sua immagine sullo stomaco, mentre pregavano la sua Novena. In quel frangente, Suor Caterina Capitani era stata riportata a Potenza, sua città natale, perché si pensava che stesse per morire. Al terzo giorno di Novena, invece, Suor Caterina Capitani vide Papa Giovanni XXIII che le diceva: “Mi hai pregato tanto e anche una tua sorella in particolare. Me lo avete strappato proprio dal cuore questo miracolo!”.

Antonella Sanicanti

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