Gesù ci dice: Imitarmi è possibile

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“Figlio, tu devi imparare ancora molte cose,
fin qui non bene apprese.
Signore, quali sono queste cose?
Che tu indirizzi il tuo desiderio interamente secondo la mia volontà;
che tu non stia attaccato a te stesso;
che ardentemente tu brami di seguire la mia volontà.
Sovente vari desideri ti accendono e urgono in te fortemente.
Ma devi riflettere se tu sia mosso dall’impulso di rendere onore a me
o non piuttosto di far piacere a te stesso.
Se si tratta di me, sarai pienamente felice, comunque io voglia che vadano le cose;
se invece c’è sotto una qualunque tua voglia,
ecco, è questo che ti impedisce e ti appesantisce.
Guardati, dunque, dal basarti troppo su un desiderio concepito
senza che io sia stato consultato;
affinché poi tu non abbia a pentirti;
affinché non abbia a disgustarti ciò che dapprima ti era sembrato caro
e che avevi agognato, come preferibile sopra ogni cosa.  .

In verità, non ogni moto, pur se ci appare degno di approvazione,
va subito favorito;
ne ogni moto che ci ripugna va respinto fin dal principio.
Occorre talvolta che tu usi il freno, anche nell’intraprendere
e nel desiderare cose buone.
Ché il tuo animo potrebbe poi esser distolto da ciò,
come cosa eccessiva;
o potresti ingenerare scandalo in altri,
per essere andato al di là delle regole comuni;
o potresti d’un tratto cadere in agitazione perché ti si ostacola.
Altra voce, invece, occorre che tu faccia violenza a te stesso,
andando virilmente contro l’impulso dei sensi.
Occorre che tu non faccia caso a ciò che la carne desidera o non desidera,
preoccupandoti piuttosto che essa, pur contro voglia, sia sottomessa allo spirito.
Occorre che la carne sia imbrigliata e costretta a stare soggetta,
fino a che non sia pronta a tutto;
fino a che non sappia accontentarsi,
lieta di poche e semplici cose,
senza esitare di fronte ad alcuna difficoltà. .