Funerale senza sacerdote? Presto diverrà una realtà anche in Italia

Un funerale può essere celebrato da un religioso laico? In Italia per il momento non esistono precedenti, ma presto a partire dalla diocesi di Bolzano-Bressanone sarà possibile: in questi giorni avrà inizio un corso di un anno teso alla formazione di cittadini laici all’esecuzione delle esequie funebri ed in generale ad officiare i sacramenti. Presto, dunque, in Italia faremo la conoscenza dei ‘Viri probati‘ (laici che hanno l’autorizzazione di amministrare i sacramenti) così come accade da diverso tempo in Germania.

Il perché di questa decisione è semplice: oggi come oggi, sempre meno giovani sentono la vocazione e le diocesi si stanno spogliando. La direzione intrapresa dalla Chiesa per ovviare a questa crisi vocazionale è quella di affidare ai laici compiti che prima erano di esclusiva competenza dei sacerdoti. Il problema della vocazione, ovviamente, non riguarda solo l’Italia, in Brasile, ad esempio, da tempo esistono laici che possono officiare cerimonie funebri e pare che entro il 2019 diventeranno a tutti gli effetti viri probati.

In Germania, come detto sopra, tale deroga esiste da tempo, ma la crisi è così profonda che si sta valutando l’ipotesi di assegnare alcune diocesi prive di clero ai laici. Gli stessi problemi sono riscontrabili in Francia ed in Austria. Tornando all’Italia, le diocesi dei paesi alpini sono quelle più in crisi e la decisione di affidare le cerimonie funebri ai laici sembra una logica conseguenza. Per il momento, infatti, il Vaticano non si è espresso a riguardo, evidenziando come la scelta compiuta sia al momento l’unica possibile, ma sono tutti d’accordo?

I tradizionalisti obiettano che una simile decisione potrebbe portare verso una “protestantizzazione” della Chiesa Cattolica e che sia il primo passo verso l’abolizione del celibato sacerdotale. Inoltre viene fatto presente come proprio le esequie funebri siano fondamentali per la salvezza dell’anima del fedele poiché durante la messa con feretro viene fatta una preghiera di assoluzione e benedizione che solo un sacerdote può compiere, senza contare il fatto che durante la messa viene rinnovata la passione di Cristo.