Fulton Sheen è Beato: una folla di fedeli per la sua beatificazione

Un’impressionante presenza di fedeli ha accompagnato a St. Louis la beatificazione di Fulton J. Sheen, il vescovo che attraverso radio e televisione portò il Vangelo a milioni di persone.

Vescovo Fulton Sheen
Fulton Sheen è stato beatificato ieri – lalucedimaria.it

Vox populi, vox Dei. Il popolo di Dio ha risposto all’appello presentandosi in massa a St. Louis, nel Missouri, per la storica cerimonia di beatificazione di Fulton John Sheen, primo vescovo nato negli Stati Uniti a ricevere il titolo di Beato. Circa cinquantamila pellegrini provenienti da tutti gli Stati Uniti e da altri dodici Paesi si sono riuniti nell’affollatissimo Dome at America’s Center.

Oltre ottanta vescovi e ottocento cinquanta sacerdoti hanno preso parte alla Messa, presieduta dal Cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, in rappresentanza di papa Leone XIV. Numeri che parlano da soli e dicono tutto sull’amore suscitato dal vescovo protagonista dell’apostolato attraverso i media.

La cerimonia si è tenuta il 24 settembre, nella festa della Beata Vergine Maria della Mercede, un giorno strettamente legato alla devozione di Sheen per la Beata Vergine Maria. L’arcivescovo nato nel 1905 a El Paso (Illinois ) in una famiglia di origini irlandesi è stato incontestabilmente una delle più grandi voci dell’evangelizzazione nella Chiesa e nel mondo nel XX secolo.

Pioniere nell’uso dei moderni mezzi di comunicazione (radio e televisione), il suo programma radiofonico The Catholic Hour, contava un pubblico di 4 milioni di ascoltatori e la sua trasmissione televisiva Life Is Worth Living veniva seguita da circa 30 milioni di persone ogni settimana. Dotato di uno straordinario talento oratorio, impreziosito da un senso dell’umorismo alla Chesterton, Sheen era capace di comunicare il Vangelo in maniera profonda e diretta, accessibile a tutti.

Fulton Sheen, conversioni e miracoli

Quello che per tutta la vita si è sempre considerato un semplice «portiere che apre la porta» portò oltre 50 mila anime all’incontro con Gesù. Lui però sapeva bene di essere soltanto uno strumento della Provvidenza. Tanto che una volta, quando papa Pio XII gli chiese: «Quanti convertiti hai fatto nella tua vita?». Sheen rispose: «Sua Santità, non li ho mai contati. Ho sempre paura che se li contassi, potrei pensare di averli fatti io, invece che il Signore».

Fulton Sheen
Innumerevoli le conversioni legate alla figura di Fulton Sheen – lalucedimaria.it

Un momento particolarmente toccante durante la cerimonia celebrata giovedì a St. Louis: la presenza di James Fulton Engstrom, la cui vicenda è legata al miracolo che ha aperto la strada alla beatificazione dell’arcivescovo Sheen. Oggi James è un sedicenne in perfetta salute. Ma nel 2010, quando venne al mondo, James Fulton rimase per 61 minuti senza polso, senza battito cardiaco e senza apporto di ossigeno al cervello.

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Quando i medici – visto l’insuccesso di ogni tentativo di rianimazione – si apprestavano a dichiarare la morte del bambino il cuore cominciò incredibilmente a battere. Per tutto il tempo mamma Bonnie aveva invocato costantemente il nome di Fulton Sheen, del quale era devota. Il piccolo, che avrebbe dovuto riportare lesioni gravissime, in una settimana fu dimesso dall’ospedale. Sano come un pesce. Genitori, familiari e amici erano tornati a rivolgersi a Sheen due giorni dopo la nascita. Così avevano chiesto la sua intercessione nella cattedrale della diocesi di Peoria, dove l’arcivescovo era stato ordinato sacerdote nel 1919.

Il segreto di Fulton Sheen

Quella storia iniziata sedici anni fa con l’umile preghiera di una madre è culminata ieri, davanti all’altare, quando proprio James ha portato la reliquia del Beato Fulton Sheen. Quale fu il segreto di questo eccezionale evangelizzatore che padroneggiava alla perfezione i moderni mass media? Il giorno della sua ordinazione sacerdotale, Sheen decise di offrire ogni sabato la Santa Eucarestia in onore della Beata Vergine Maria, mettendo così il suo sacerdozio sotto la sua protezione.

 

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Decise poi di proseguire per tutta la durata della sua vita sacerdotale una pratica che aveva acquisito già un anno prima di essere ordinato. Parliamo dell’ora santa. Per oltre settant’anni, fino al giorno della sua morte (avvenuta alle 19:15 di domenica 9 dicembre 1979), Fulton Sheen passò un’ora santa ininterrotta «alla presenza di nostro Signore nel Santissimo Sacramento». Il segreto della sua beatitudine sta tutto qui. Come ha detto il cardinale Tagle nell’omelia della Messa di beatificazione, questo instancabile predicatore animato dallo zelo missionario non è beato – ovvero «fortunato» e «felice» – perché era una celebrità dei mass media. Non perché era uno «scrittore rinomato» e tanto meno perché «famoso».

Fulton Sheen è beato perché ha saputo accogliere il dono della «comunione con Gesù», specialmente con i poveri e i vulnerabili. Grazie alla sua intercessione e al suo esempio i cristiani potranno trovare il coraggio e l’immaginazione per utilizzare i nuovi media di oggi per annunciare Cristo Salvatore all’umanità del nostro tempo.

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La preghiera ufficiale al nuovo Beato

Al termine della Messa di Beatificazione è stata diffusa la preghiera ufficiale per ottenere una grazia attraverso l’intercessione del Beato Fulton J. Sheen:

Padre Eterno, Tu solo ci concedi ogni benedizione in Cielo e sulla terra, attraverso la missione redentrice del Tuo Divino Figlio, Gesù Cristo, e per l’azione dello Spirito Santo.

Se è secondo la Tua Volontà, glorifica il Tuo servo, l’Arcivescovo Fulton J. Sheen, concedendo la grazia che ora Ti chiedo per mezzo della sua intercessione di preghiera. (Esprimere qui la propria richiesta).

Rivolgo questa preghiera con fiducia per Gesù Cristo, Nostro Signore.

Amen.