Un+freno+all%26%238217%3Bintegralismo+islamico%3A+%C3%A8+approvato+il+NO+al+burqa
lalucedimaria
/freno-a-integralismo-islamico-no-al-burqa/amp/
Notizie

Un freno all’integralismo islamico: è approvato il NO al burqa

Una decisione molto netta quella che è stata presa e che tende a silenziare un annoso dibattito sulla questione. 

photo web source

Un referendum ha sancito il divieto di indossare il burqa. Il fatto è accaduto in Svizzera, dove è stato indetto un referendum per l’introduzione di una modifica costituzionale che vieta di celare il volto in tutti i luoghi pubblici. Negando quindi di fatto di indossare l’abito identitario di alcuni fedeli della religione musulmana.

Ora la legge sarà chiara sull’argomento

In particolare, da ora non sarà più possibile nascondere il volto nella nelle strade, nei trasporti pubblici o negli stadi. Di conseguenza, la norma colpisce anche tifosi e manifestanti, qualora questi siano intenzionati a celare il proprio volto al fine di praticare violenza o atti illegali nell’ambito di manifestazioni sportive come le partite di calcio.

Al contrario, la norma prevede anche delle eccezioni al divieto di coprire il volto. Questo sarà infatti possibile all’interno dei luoghi di culto che lo richiedono, oppure per motivi inerenti a salute, sicurezza, condizioni climatiche e usanze locali, come quelle legate al carnevale.

In quali casi si può indossare e in quali no

Non a caso, ironia delle sorte, le persone che si sono recate ad esprimere il loro voto era obbligate a indossare in volto una mascherina per via dell’emergenza pandemica. Eccezione è fatta anche per le turiste, che in Svizzera arrivano in maniera massiva dai Paesi del Golfo, e spesso può capitare che le si veda indossare appunto questo copricapo.

Finora il divieto del velo integrale negli spazi pubblici era prevista solo in Ticino e nel Canton San Gallo, e in 15 cantoni era già previsto per gli eventi sportivi. Ora invece la legge è valida sull’intero territorio nazionale, come peraltro già stabilito da altri paesi europei come Francia, Austria, Bulgaria, Belgio e Danimarca.

Come si è giunti alla decisione

La decisione è stata raggiunta con una maggioranza pari al 51,2 per cento, e con una imposizione piuttosto netta di 20 cantoni su 26. Il no al burqa arriva quindi dopo il divieto della costruzione di minareti sul proprio territorio avvenuta in passato.

La vittoria sancisce in questo modo l’imporsi della componente conservatrice e di destra del Paese, la stessa che già nel 2009 aveva proposto un referendum per vietare la costruzione dei minareti. Anche in quel caso, l’esito fu quello di una vittoria netta con il 57,7 per cento di consensi.

Il dibattito che ne è seguito

Anche in questo caso, la consultazione è stata promossa dalla stessa componente politica conservatrice di destra, a cui tuttavia stavolta si sono aggiunte anche la sinistra i movimenti femministi e quelle musulmane liberali che vivono nel Paese e giudicano il velo integrale lesivo della dignità delle donne.

Allo stesso tempo, il risultato del voto a favore del divieto segna una sconfitta netta del governo, che si era schierato contro l’iniziativa valutandola come eccessiva. Le prime analisi di questo passo storico per il Paese parlano di un chiaro segnale contro l’Islam radicale, contro i delinquenti mascherati e soprattutto a favore della pace e della convivenza pacifica in Svizzera, Paese simbolo di ordine e rigore che si conferma ancora una volta un modello in questa direzione.

LEGGI ANCHE: Dopo Francia, Belgio e Germania anche la Danimarca vieta il Burqa

photo web source

LEGGI ANCHE: Comiso, minaccia la figlia che rifiuta il matrimonio combinato

Non è però d’accordo con questa chiave di lettura la componente socialista del Parlamento svizzero, convinta che il voto rispecchi la somma di due opinioni differenti, la destra anti-immigrazione e la sinistra contro la presenza dei simboli religiosi nello spazio pubblico.

I contrari all’iniziativa infatti sostengono che, anche se certamente l’uso del burqa è in contrasto con la cultura elvetica, il divieto è esagerato. Anche perché sono molto poche le donne che effettivamente indossano il velo nel Paese. A stemperare i toni ci ha pensato il ministro ministra di giustizia e polizia, Karin Keller-Sutter, che ha affermato: “non è stato un voto contro i musulmani”.

Giovanni Bernardi

Giovanni Bernardi

Scritto da
Giovanni Bernardi

Recent Posts

  • Preghiere

Preghiera della sera 3 agosto: invochiamo lo Spirito Santo per un riposo sereno

Invochiamo la presenza dello Spirito Santo per consegnare al Padre ogni pensiero di questo giorno…

7 ore fa
  • Santi

Oggi 3 agosto, Sant’Aspreno da Napoli: grande e amata figura della chiesa partenopea

Oggi 3 agosto la Chiesa celebra Sant’Aspreno, primo vescovo e storico patrono di Napoli: guarito…

21 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 3 agosto: Spirito Santo, sii il mio compagno di viaggio

L'invocazione allo Spirito Santo come dono dell'Altissimo per illuminare le nostre menti e colmare i…

22 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 3 agosto 2026: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sul cammino di Pietro…

22 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera 2 agosto: alla fine del giorno, ti ringrazio o Trinità beata

Una supplica elevata alla Trinità per trasformare il nostro cuore in un tempio sacro e…

1 giorno fa
  • Medjugorje

Medjugorje, il messaggio di Papa Leone XIV al Mladifest: “Cercate la vera gioia in Cristo”

In occasione dell'apertura del Mladifest a Medjugorje, il Papa esorta i giovani giunti da tutto…

2 giorni fa