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Francia: il parlamento vieta gli smartphone a scuola

Smartphone a scuola: con una legge approvata quasi all’unanimità, l’Assemblea Nazionale (il parlamento francese) ne ha vietato l’utilizzo negli istituti scolastici.

Sin dalla campagna elettorale che l’ha portato alla guida dell’Eliseo, Emmanuel Macron ha fermamente lottato contro l’utilizzo degli smartphone all’interno degli istituti scolastici. In realtà in Francia esisteva già una normativa che vietava l’utilizzo dei dispositivi all’interno del ‘Code de l’éducation‘ (approvato il 12 luglio del 2010), ma non tutti gli istituti avevano aderito alla nuova normativa perché soggetta all’autonomia di ogni singolo istituto. A partire dal prossimo settembre, però, tutte le scuole francesi si dovranno adeguare al divieto dopo che l’Assemblée Nationale ha approvato la legge che vieta l’utilizzo degli smartphone negli istituti scolastici primari (asilo ed elementari) fino alle scuole medie (i collegé). Esclusi dall’obbligo sono invece i Lycée (le scuole medie superiori), in ogni caso al divieto sono consentite delle deroghe tra cui la possibilità di adibire zone all’utilizzo dei dispositivi o di permetterlo nel corso di determinate lezioni, oltre ovviamente ad escludere dall’obbligo gli studenti con disabilità.

Divieto di utilizzare gli smartphone a scuola, l’opposizione: “Un cambiamento puramente estetico”

Se i rappresentanti del governo ritengono la legge un segnale alla società francese nella speranza che le nuove generazioni in questo modo possano essere maggiormente ricettive, oltre che una base giuridica più solida al ‘Code de l’éducation’, gli oppositori di destra ritengono la legge una soluzione ingannevole a quello che è un problema reale di questo ultimo periodo. Il partito socialista ha invece obbiettato all’approvazione della legge ritenendo che questa sia un mero cambiamento estetico e che non avrà alcun risvolto positivo nella pratica. Anche le associazioni sindacali dei genitori ritengono la legge poco utile ai fini pedagogici non apportando alcun miglioramento all’insegnamento oltre a non avere alcuna rilevanza al fine educativo, non permettendo ai giovani, che con la tecnologia dovranno avere a che fare nel resto della vita, di apprendere un utilizzo corretto degli stessi dispositivi.

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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