Francia, le misteriose nascite senza arti spaventano i cittadini

bambini nati senza arti
(Websource)

In Francia è stato registrato un aumento delle nascite di bambini senza arti nelle zone rurali della Bretagna e della Loira Atlantica, al momento non si conosce il motivo di questo incremento di malformazioni congenite.

Da diversi anni ormai in Francia vengono segnalati casi di agenesia traversa degli arti superiori o inferiori: circa 150 bambini ogni anno nascono senza braccia o gambe nelle zone rurali della Bretagna e della Loira Atlantica. La presenza di due focolai di questa malattia congenita ha messo in allarme il Ministero della Salute francese che in questi mesi ha indagato sulla questione per capire quale sia la causa di questo improvviso incremento nelle regioni di campagna sopracitate. Al momento, però, le indagini sono bloccate in un vicolo cieco dato che non sono stati registrati disastri ambientali dovuti alla presenza delle centrali nucleari nel Paese (tale evenienza avrebbe d’altronde causato fenomeni più diffusi e di diverso tipo).

Francia, bambini nati senza braccia e gambe: misteriose le cause

Il caso, evidenziatosi la prima volta nel 2009, è tornato sotto i riflettori quando l’emittente locale ‘France Televisions‘ ha mandato in onda un reportage sul problema dell’agenesia, dopo che ad Ain sono nati 7 bambini senza arti. Sull’argomento è stata intervistata Emmanuelle Amar, direttrice di Remera (Registre des malformations en Rhone-Alpes), la quale però si è limitata a confermare che al momento non ci sono indizi che conducano alle cause di questo improvviso aumento di malformazioni nelle zone rurali della Francia: “Abbiamo chiesto alle madri la loro storia, il loro stile di vita, il loro lavoro, i loro consumi nel corso della gravidanza. Il fatto che le famiglie vivano in zone rurali è l’unico punto comune che è emerso”. Stando a quanto riferito da Amar sono stati controllati anche pesticidi e diserbanti come possibili cause dei focolai, ma dai controlli risulta che non ci siano irregolarità nei prodotti utilizzati.

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Luca Scapatello