Con molta delicatezza e sapienza la Commissione esaminatrice e la Santa Sede stanno cercando di valutare quanto accade a Medjugorje, ormai da anni, in merito alle apparizioni della Madonna e ai suoi messaggi.
In seguito alle sempre maggiori richieste e alle aspettative riguardo alla regolarizzazione della posizione della chiesa e del suo definitivo pronunciamento sui miracoli testimoniati in quel luogo, il segretario dello Stato Vaticano, Il Cardinale Pietro Parolin, dice: “E’ volontà della Santa Sede aiutare a regolare il fenomeno in modo che i fedeli che vengono qui possano ascoltare la Parola di Dio, celebrare i sacramenti e vivere un’autentica esperienza di fede.”.
Prendersi cura dei fedeli, delle loro necessità spirituali e della loro crescita come seguaci del Cristo, di tutti coloro che, in quel luogo della Bosnia-Erzegovina, accorrono da ogni parte del mondo, è lo scopo principale e imprescindibile di ogni azione pastorale, rivolta al culto e alla “presentazione” degli eventi sovrannaturali, annunciati quotidianamente dai veggenti.
Come ricorderete, l’11 Febbraio scorso, il Papa in persona, proprio con queste finalità, incaricò l’Arcivescovo polacco Henryk Hoser di recarsi a Medjugorje, accompagnato da una delegazione appositamente scelta, per “acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio.”.
E, mentre i “frutti di Medjugorje”, che si traducono soprattutto in conversioni inaspettate ed esemplari di gente richiamata alla fede da Maria, vengono vagliati, ricordiamo l’ultimo miracolo raccontato e avvenuto in quel luogo.
Era il 2 Ottobre scorso. Tanti quel giorno erano radunati presso la statua della Regina della Pace, mentre la veggente, li presente, cadeva in adorazione, tra i canti e le preghiere di tutti.
D’improvviso tutto tacque, in attesa del nuovo messaggio di Maria, quando una ragazza coreana, fino a quel momento immobile su una sedia a rotelle, si alzò dalla carrozzina e cominciò a muoversi tra la folla.
Tutti la guardarono sbalorditi e lei iniziò a saltellare, a danzare, a lodare Dio, per quanto le era accaduto.
Tutta l’altra gente, allora, la seguì in preghiera, ringraziando la Madonna per la grazia ricevuta.
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