In Sardegna si lavora per attivare un protocollo che permetta ai turisti di scegliere le vacanze nella splendida isola senza temere il Coronavirus.
Data la situazione sarà impossibile ottenere i numeri degli anni precedenti, ma questo non necessariamente significa abbandonare l’idea di accogliere i turisti.
La pandemia di Covid-19 ha obbligato l’Italia ad una battuta d’arresto dal punto di vista economico produttivo. L’andamento della curva epidemiologica in questi giorni fa sperare che entro fine maggio si possa tornare tutti, con le dovute cautele e contromisure, a lavoro. I settori che potrebbero subire un ulteriore ritardo sono quelli legati alla pianificazione di concerti ed eventi su larga scala, attività che prevedono un gran numero di persone e che, a causa del rischio di una seconda ondata, potrebbero slittare a data da destinarsi.
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Lo stesso discorso potrebbe valere per la stagione estiva. I numeri solitamente registrati durante il periodo di vacanze non sono sostenibili al momento e sarebbe necessario che tutti gli stabilimenti e le strutture alberghiere si dotassero di misure atte a scongiurare il contagio di turisti e locali. Conscio si questa necessità l’amministratore delegato del Portale Sardegna ha proposto il progetto ‘Sardegna isola sicura’. Si tratta di una chiamata rivolta a tutti gli operatori di settore al fine di presentarsi preparati ad una stagione estiva più complicata di altre.
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Il primo obiettivo del progetto è quello di riunire tutti gli attori principali del settore turistico per pianificare un’accoglienza al turista che assicuri la massima sicurezza. Da un sondaggio effettuato sul portale, infatti, si evince che solo il 7% dei potenziali turisti italiani avrebbe deciso già ora di rinunciare alle vacanze estive. Per convincere l’altro 93% a scegliere di muoversi, dunque, è necessario fargli capire che la loro vacanza si svolgerebbe con il massimo grado di sicurezza.
Sul sito dell’Agi si leggono le dichiarazioni dell’AD di Portale Sardegna, Massimiliano Cossu: “In un momento in cui è necessaria la massima coesione e il massimo spirito collaborativo ci facciamo promotori dello sviluppo di un protocollo, condiviso per tutta la filiera turistica, che garantisca la massima tutela dei viaggiatori che scelgono la nostra regione come meta delle loro vacanze estive. Queste misure sono rivolte inoltre a scongiurare un turismo disordinato e privo di specifiche linee guida che possa mettere a rischio tanto i turisti, quanto la popolazione locale”.
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Luca Scapatello
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