Coronavirus: questa estate andremo al mare, è la nostra sfida!

Continuano i segnali incoraggianti sul coronavirus. Secondo il governo italiano ci sono buone probabilità di andare al mare questa estate, mantenendo il distanziamento. E si comincia a pensare anche alla fase tre.

Coronavirus Bonaccorsi estate al mare
Secondo il governo quest’estate potremo andare al mare nonostante il coronavirus

“Andremo al mare questa estate. Stiamo lavoriamo per far sì che possa essere così”, è infatti quanto pronunciato dal sottosegretario del Ministero dei beni culturali Lorenza Bonaccorsi.  “Ci stiamo lavorando dal punto di vista degli atti amministrativi necessari per gli stabilimenti, immaginando una serie di normative prese con il comitato tecnico scientifico, che contemplano l’ipotesi di un distanziamento”, è quanto affermato dal sottosegretario.

Turismo di prossimità e rilancio dell’Italia

La Bonaccorsi ha anche spiegato che si stanno pensando a misure per garantire un “turismo di prossimità”, cioè che si possano in qualche modo incentivare i turisti a visitare i borghi italiani piuttosto che i grandi centri o le zone di solito maggiormente affollate. Sembra che sia allo studio anche una fase tre, in cui pensare a come riposizionare l’immagine del nostro paese nel mondo, che possa cioè comunicare l’eccellenza legata a gastronomia e cultura, per prepararsi al momento in cui l’emergenza sarà finita.

Intanto in Veneto Il governatore Zaia ha rimosso l’obbligo di mantenere la distanza di 200 metri dalla propria abitazione per l’attività motoria, invitando tuttavia a restare in prossimità e a svolgerla singolarmente. Non si potrà tuttavia uscire di casa se la propria temperatura è sopra i 37,5 gradi, e resta l’obbligo dell’utilizzo di mascherine, guanti e gel igienizzante fuori dalla propria abitazione.

Veneto e Lazio, niente pic-nic e grigliate

Vietati inoltre in Veneto per le festività del 25 aprile e 1 maggio pic-nic e grigliate all’aperto, se non nel giardino di casa propria e per il proprio nucleo familiare. Nell’esporre la conferma delle restrizioni Zaia ha spiegato che queste continueranno anche per supermercati ed esercizi non essenziali che continueranno a restare chiusi nella domenica e nei giorni festivi.

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Continuano i controlli delle forze dell’ordine fino alla fine delle ordinanze sul coronavirus – sourceweb

Nella Regione Lazio invece dal 20 aprile riapriranno le libreria. Le attività commerciali resteranno chiuse il 25 aprile e il 1 maggio, con la proroga degli attuali orari fino al 3 maggio. Vale a dire dalle 8.30 alle 19.00 nei giorni feriali e dalle 8.30 alle 15.00 la domenica, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e aree di servizio.

A Torino arrivano i medici cubani

All’aeroporto di Torino invece sono invece atterrati 38 medici e infermieri cubani inviati dal paese per aiutare l’Italia nell’emergenza coronavirus. Questi presteranno servizio la nuova area sanitaria temporanea delle Officine Grandi Riparazioni di Torino. Tra di loro, scrive l’Ansa, epidemiologi, anestesisti, rianimatori, medici di medicina generale e infermieri specializzati in terapia intensiva. Molti appartanenti alla stessa squadra di quelli che già stanno operando in Lombardia.

“Uno straordinario gesto di generosità, a cui va il nostro più sentito grazie”, ha commentato il sindaco di Torino, Chiara Appendino. Intanto in Italia continuano a diminuire malati in terapia intensiva e numero di vittime per il nono giorno consecutivo. Facendo registrare un “trend ormai affidabile”, secondo lo specialista Luca Richeld.

Riapertura delle scuola al prossimo anno

“Penso che si possa fare una riflessione per posporre la riapertura delle scuole al prossimo anno“, ha poi affermato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli. Specificando tuttavia che “la decisione spetta al governo”.

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Nelle festività di Pasqua e primo maggio non si potranno fare pic-nic e griglie all’aperto per via del coronavirus – sourceweb

“È un giorno di Pasquetta che ricorderemo a lungo e che ci farà apprezzare di più tutti quelli che verranno in futuro”, ha scritto su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza. “Dobbiamo essere consapevoli che i sacrifici che stiamo facendo hanno salvato la vita a tantissime persone e permesso al nostro Servizio Sanitario Nazionale di prendersi cura di chi è malato. Forza!”.

Giovanni Bernardi

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