Esorcismi e preghiere di liberazione sono due cose differenti

 

 

padre-amorthIn uno scritto recente, il compianto Padre Amorth ricordava ai fedeli i punti salienti di una lettera mandata a tutti i Vescovi dalla Congregazione della Fede riguardante la materia degli esorcismi. Non si tratta di nuove regole bensì di alcuni limiti a cui i fedeli si devono attenere riguardo le preghiere di liberazione e gli esorcismi stessi.

 

In primo luogo è necessario ricordarsi che la Madonna, in quanto madre celeste, ha un potere fortissimo contro il demonio e che le preghiere rivolte a lei sono di fatto un aiuto a scacciare il male dalle nostre vite. Se l’esorcismo è un Sacramentale della Chiesa Cattolica e può essere officiato esclusivamente da un Sacerdote ordinato a tale compito da un Vescovo, la preghiera di librazione può essere recitata da qualunque fedele, ma bisogna che questo presti attenzione.

 

Nella lettera, infatti, la Congregazione della Fede sconsiglia che a guidare la preghiera sia un Laico. Nel caso in cui ad effettuare una preghiera di liberazione sia un fedele qualsiasi e la preghiera non riguardi la propria persona, questo deve fare attenzione, qualora se ne presentasse l’occasione, di non interagire in alcun modo con il demone e sopratutto di non rivelargli per nessuna ragione il proprio nome.

 

Dopo aver richiamato i vescovi ad officiare il sacramento dell’esorcismo secondo le regole prestabilite (Padre Amorth si compiaceva di questo richiamo visto che molte diocesi sono carenti in materia), lo scritto continua con le limitazioni imposta ai laici in materia di esorcismo: è assolutamente vietato ai fedeli utilizzare le formule ufficiali utilizzate dai sacerdoti, e, come detto in precedenza, avere un rapporto prolungato di scambio con il posseduto. Insomma i laici si devono limitare a pregare Gesù, a chiedere l’intercessione della Madonna e degli Angeli e a ripetere spesso i riti sacramentali, solo in questo modo si è sicuri di tenere lontano il demonio dalla propria vita.

 

Questo significa che bisogna guardarsi da chi ci benedice senza essere ordinato esorcista? Che sia esso una suora, un prete o un laico? Ovviamente no, “Il frutto-ci dice Padre Amorth- qualifica la pianta”, se i risultati di tale benedizione sono buoni ci si può fidare, questo perché a suo modo di vedere, in un periodo come questo in cui gli esorcisti scarseggiano, lo Spirito Santo largheggia con le benedizioni. Non c’è da stupirsi, insomma, se nei gruppi di preghiera avvengano delle guarigioni improvvise oppure delle liberazioni dal maligno, la grazia può essere concessa a chiunque a patto che questo sia un “Carismatico della fede”, ciò che conta infatti non è il ruolo istituzionale bensì la fede con cui viene rivolta la richiesta, d’altronde è lo stesso Gesù che dice: “Tutto ciò che chiederete al Padre in mio nome vi sarà concesso”.