Elena Aiello: l’avvertimento che la Madonna le rivolge si riferisce ai giorni nostri?

Un messaggio profetico consegnato dalla Madonna a una mistica nel Venerdì Santo. Vista la drammaticità del periodo storico che stiamo vivendo, ci si domanda se quelle parole si riferiscano proprio a oggi. 

Elena Aiello, quel Venerdì Santo, accolse il messaggio di Maria, insieme ad una preghiera che Lei stessa insegnò alla donna.

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Elena Aiello: il messaggio profetico consegnato dalla Madonna

La Madonna si rivela sempre ai suoi figli, in particolare a coloro che hanno cuore sincero e fede limpida. A coloro che sanno ascoltare le sue parole e, si serve anche di ciascuno di noi per elargire messaggi, perché ciascuno di noi comprenda che Lei è sempre a noi vicina.

Una di queste persone scelte dalla Vergine è stata la Beata Elena Aiello. Una donna che sin da subito sceglie di abbracciare la vita religiosa. Nata in provincia di Cosenza nel 1895, entra in convento, nell’istituto delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue a Nocera dei Pagani, in provincia di Salerno, nel 1920.

La vita di Elena non è stata facile: la malattia l’ha perseguitata sempre (anche un tumore allo stomaco), ma questo non le ha impedito di seguire la strada che Cristo aveva per lei tracciato. Miracolata e guarita da Santa Rita, come raccontano i suoi biografi, il 2 marzo del 1923, Elena ha anche ricevuto il dono delle stimmate.

Era un Venerdì Santo

Un dono vivo e presente ogni Venerdì santo, ma che spariva il Sabato. E proprio un Venerdì Santo, giorno del Triduo della Passione di Cristo, precisamente l’8 aprile del 1955, la Madonna decide di consegnare un messaggio a Madre Elena. Parole che devono essere lette e rilette, perché sembrano dette per il momento storico che stiamo vivendo:

Figlia mia, è la tua Madre che ti parla!

Ascoltami attentamente e rivela tutto quello che ti dico, poiché gli uomini, malgrado i miei molteplici avvisi, non ritornano a Dio, resistono alla grazia e non ascoltano la mia voce. Di quanto ti rivelo, non devi avere alcun dubbio, poiché le mie parole sono molto chiare e le devi trasmettere a tutti.

Giorni oscuri e spaventosi si avvicinano. L’umanità è offuscata come da densa nebbia, dai molti e gravi peccati che ormai ricoprono tutta la terra! Oggi, più che mai, gli uomini resistono ai richiami del cielo ed imprecano contro Dio, mentre vivono nel fango! Contempla, Figlia mia, il Mio Cuore soffocato dalle spine di tanti peccati; il Mio Volto sfigurato dal dolore, i miei occhi imperlati di lacrime!”.

Il pericolo che Maria sente

La Vergine Maria sente il suo cuore soffocato e vede che anche la Chiesa ne è ferita: “La cagione di tanta tristezza è la visione di tante anime che vanno perdute e per la Chiesa ferita internamente ed esternamente.

I governatori dei popoli si agitano e parlano di pace, ma il mondo invece sarà tutto in guerra e tutta l’umanità cadrà nella tristezza, poiché la Giustizia di Dio non tarderà a compiere il suo corso e gli eventi sono prossimi! Tremendo sarà lo sconvolgimento di tutta la terra, perché gli uomini, come ai tempi del diluvio, hanno perduto la via di Dio e sono dominati dallo spirito di Satana! I sacerdoti si devono giungere con la preghiera e la penitenza e si devono affrettare a propagare la devozione ai due Cuori, perché la mia ora è prossima col trionfo del Cuore del Mio Figlio e del Mio Cuore Immacolato di Mediatrice fra gli uomini e Dio.

Accogliendo questo invito ed unendo le loro lacrime a quelle del mio Cuore addolorato, otterranno le grazie per la salvezza dei peccatori” – le dice.

Fa anche una richiesta a Madre Elena: “Lanciate al mondo un messaggio per far conoscere a tutti che il flagello di Dio è vicino! La giustizia di Dio grava sul mondo e l’umanità inquinata di fango, sarà lavata nel proprio sangue da malattie, dalla fame, a terremoti, da nubifragi e dalla guerra.

Gli uomini ignorano tutto questo e si vogliono convincere che le mie lacrime sono segni manifesti per avvisare che gli avvenimenti dolorosi sono sospesi sul mondo e che le ore della grande tribolazione sono prossime. Se gli uomini non si ravvedono, un terribile flagello di fuoco scenderà dal Cielo su tutti i popoli della terra e gli uomini saranno puniti secondo i debiti contratti con la Giustizia Divina. Quei momenti saranno spaventosi per tutti, poiché si unirà il Cielo alla terra e tutti gli empi saranno distrutti: alcune Nazioni saranno purificate, mentre altre scompariranno completamente.”

La Madonna guarda l’Italia

L’attenzione di Maria, nel suo messaggio, si rivolge poi all’Italia, affermando che non mancherà la sua Misericordia per i anti peccatori: “L’Italia sarà travagliata e purificata da una grande rivoluzione e sarà soltanto in parte salva. La mia misericordia sarà tanta per i peccatori, che, pentiti, ritornano al Mio Cuore materno.

Trasmetterai questi miei avvisi a tutti, affinché la nuova generazione sappia che gli uomini erano stati avvisati in, tempo, per tornare a Dio, facendo penitenza e così avrebbero potuto evitare il terribile flagello. Figlia mia, il tempo non è lontano, quando meno gli uomini se lo aspettano, si compirà la Giustizia Divina! il mio Amore è tanto grande per i peccatori e tutto metto in opera perché si salvino! Guarda, questo mantello quanto è grande! Se io non fossi curva sul mondo a coprire tutto, la procella di fuoco si sarebbe già abbattuta sui popoli della terra”.

Un ultimo appello rivolge infine ad Elena: “Questo è il mantello della mia misericordia per tutti quelli che pentiti, torneranno al mio Cuore. Vedi, con la mano destra tengo il mantello, per coprire e salvare i peccatori, e con la mano sinistra trattengo sospesa la Giustizia Divina, perché sia ancora prolungata agli uomini il tempo della Misericordia. Perciò voglio che sia propagata e conosciuta la preghiera: “Materno Rifugio”, utilissima per ottenere la grazia e la salvezza. Fate conoscere a tutti che l’ora di Maria è prossima e chi reciterà questa preghiera con viva fede con fiducia accoglierà frutti abbondanti. Dite spesso con le braccia in croce:

Regina dell’Universo mediatrice degli uomini, Rifugio di tutte le nostre speranze usateci misericordia!”.

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La preghiera che la Vergine stessa insegna ad Elena, affinchè tutti la recitino

La Madonna ha, anche, insegnato una preghiera alla Beata Elena Aiello, che in comunione spirituale anche con lei, recitiamo insieme:

O Regina dell’Universo e Mediatrice tra gli uomini e Dio, Madre di dolore, di amore e di misericordia, consolazione e rifugio di tutte le nostre speranze che, pur spezzandoti il Cuore con tanti disprezzi ed oltraggi, Ti degni ancora di essere propizia verso di noi, figli indegni ed ingrati; ottienici, Ti preghiamo con filiale confidenza e gran fiducia, la grazia di essere liberati dal peccato, che uccide le anime ed ha portato il mondo in rovina.

O clementissima Madre, noi riconosciamo di aver incoronato di spine il Tuo Figlio divino e nostro Redentore Gesù e squarciato con molte ferite il Tuo tenerissimo Cuore, per cui abbiamo meritato i flagelli della Giustizia di Dio. Ma ora, ravveduti e pentiti, invocando la Tua protezione ed il Tuo aiuto, ci rifugiamo nel Tuo Cuore materno, unico riparo nel turbine tempestoso che sconvolge il mondo.

Accogli benigna, con la preghiera per la nostra salvezza, la nostra fervida supplica di riparazione per le molte offese che si commettono, in ogni ora del giorno e della notte, da tanti altri figli ingrati, affinché, illuminati ed attratti dal Tuo materno amore, possano trovare anch’essi rifugio e salvezza.

O Maria, Regina del Cielo e della terra, Madre di Dio, Madre e Mediatrice nostra, Tu che hai tutta la potenza presso Dio e tutto l’amore per la nostra salvezza, in quest’ora triste e tenebrosa, che avvolge e sommerge questa misera e tormentata umanità, tra le forze crescenti e minacciose del maligno infernale, fa’ scendere, Ti preghiamo con viva fede, la luce del Tuo materno amore sul mondo tutto e particolarmente nei cuori infedeli ed induriti nella colpa, affinché tutti uniti, come un sol cuore, nella fede e nell’amore del Cuore divino del Tuo e nostro Gesù, possiamo cantare, su tutta la terra, il trionfo della Tua materna misericordia.

Amen”

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