Ecco un luogo consigliato per rigenerare anima e corpo

Che le nostre vacanze siano culturali, di riposo totale o spirituali, un tempo per staccare la spina è necessario per il nostro benessere fisico e interiore.

Ci sono dei luoghi incantevoli dove, proprio in estate, è possibile ricaricarsi e riposarsi, per darne beneficio sia al corpo che allo spirito.

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La ricerca della pace interiore

Un momento di vita solitaria, lontano dal caos delle nostre città e delle nostre vite quotidiane: questo è ciò che ognuno di noi desidera, almeno per qualche giorno. Stare in piena contemplazione di Dio e del creato, per dare quel giusto respiro e quella pace che vorremmo avere, anche solo per un po’.

L’estate è la stagione propizia per fare tutto questo. Perciò, vogliamo proporvi dei luoghi che possano definirsi sia turistici (dal punto di vista storico ed artistico), ma anche spirituale. Perché non solo il corpo ha bisogno di riposarsi, ma anche l’anima. Anzi, è proprio lei, certe volte, che ha più bisogno di sentire Dio accanto a sé.

In montagna, in collina o al mare: ovunque purchè ci permettano di vivere la vicinanza con Dio ed esser lontani da distrazioni di ogni tipo.

Vi proponiamo un viaggio insieme a noi alla scoperta di un luogo molto particolare, in provincia di Biella: il Santuario di Oropa. Situato a 1.159 metri di altitudine, all’interno di un anfiteatro naturale di montagne: un’oasi di pace e di piena spiritualità, ai piedi della Madonna Nera.

Oropa: il Sacro Monte e la Madonna Nera

Il santuario comprende, oltre al Sacro Monte di Oropa, la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello e il santuario attuale vero e proprio, dotato di diverse strutture destinate all’ospitalità di fedeli e turisti. È proprio il Sacro Monte uno degli elementi più suggestivi.

Esso, infatti, è un complesso di 19 cappelle situate al di fuori delle mura del santuario di Oropa. Dodici cappelle, disposte pressoché parallelamente, sono dedicate alla vita della Madonna con affreschi e statue, le restanti sette raffigurano invece episodi di fede cristiana. Un complesso artistico e spirituale che, dal 2003, appartiene al Patrimonio dell’Unesco.

Una storia che ci porta indietro nel tempo è legata a questo luogo. L’avvio della edificazione del Sacro Monte risale al 1620, anno della solenne incoronazione della statua della Madonna. Una statua lignea che la leggenda voleva scolpita da San Luca e portata ad Oropa da sant’Eusebio di Vercelli, vescovo di quella città e che oggi si sa essere stata intagliata alla fine del XIII secolo, trovando collocazione nella prima chiesa.

Il Sacro Monte nacque dunque, per iniziativa del frate cappuccino padre Fedele da San Germano come espressione del culto della Vergine: il progetto iniziale prevedeva 20 cappelle dedicate – secondo i canoni di una popolare rappresentazione teatrale – alla Vita di Maria, illustrata in coerenza con il racconto che ci viene dai vangeli apocrifi.

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Sant’Eusebio e la Madonna scolpita

Secondo la tradizione, invece, il santuario di Oropa venne fondato proprio da Sant’Eusebio. Eusebio diffuse il Cristianesimo e la devozione mariana nelle valli biellesi. A quei tempi infatti la popolazione del vastissimo territorio che corrisponde grosso modo all’odierno Piemonte era ancora quasi tutta pagana. Intorno al 1295, uno scultore e intagliatore valdostano, tale “maestro della Madonna di Oropa” (così era noto), su commissione dell’allora Vescovo di Vercelli, creò la statua della Madonna Nera.

Un’immagine sacra che, nonostante il tempo, ancora oggi non presenta alcuna traccia di tarlatura e di logoramento. Neanche il piede, nonostante l’uso antico di far toccare oggetti di devozione destinati a fedeli e ammalati, non è consumato.

Una devozione verso Maria che, nel corso dei secoli, è cresciuta sempre di più, in particolare dopo che la Vergine è accorsa in aiuto di tutti i suoi figli che la invocavano, proprio a Biella e nelle valli vicine, durante i periodi di pestilenza.

La devozione popolare

Il centro spirituale di questo complesso è proprio la Basilica Antica della Madonna Nera, realizzata nel 1600 come segno di voto a Maria della città di Biella per averla salvata dalla peste. Qui, all’interno del Sacello, è custodita l’immagine sacra della Madonna Nera che, ancora oggi, accoglie numerosi pellegrini con il suo dolce volto sorridente.

Luoghi di fede immersi nella natura che ci permettono di stare più vicini a Dio.

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