DPCM%3A+con+le+nuove+misure+entra+in+gioco+il+%E2%80%9CRegime%E2%80%9D+differenziato
lalucedimaria
/dpcm-misure-regime-differenziato/amp/
Notizie

DPCM: con le nuove misure entra in gioco il “Regime” differenziato

Ambienti vicini al governo, nel firmare il nuovo Dpcm, hanno parlato di un nuovo “regime” differenziato. Mostrando un uso delle parole quantomeno discutibile.

photo web source

L’Italia, infatti, dal 5 novembre al 3 dicembre sarà divisa in questo “regime differenziato” che la dividerà in tre fasce di rischio contagio. Ma ci si chiede: che cosa si intende con questo termine, che ad alcuni evoca i peggiori Regimi dittatoriali? Prima della mezzanotte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha infatti messo la firma sul nuovo dpcm. In questo, vengono confermate le restrizioni del primo dpcm insieme anche alle chiusure di cui si è già parlato negli scorsi giorni.

Il nuovo dpcm entra in vigore il 5 novembre

Una delle poche modifiche, invece, riguarda una categoria specifica che è quella dei parrucchieri, che potranno restare aperti anche nelle zone rosse. Una categoria che, nei piani del governo, secondo alcuni osservatori critici dovrebbe presumibilmente aiutare a mantenere un livello di benessere personale e di auto-compiacimento capace di frenare i malumori della popolazione.

Le limature alle bozze che sono circolate negli scorsi giorni, in ogni caso, sono pochissime. Da mesi infatti ormai si assiste a un rimpallo di indiscrezioni tra i giornali, così da poter monitorare a primo acchito quali sono le reazioni dell’opinione pubblica e come verranno accolte le restrizioni imposte.

Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte – photo web source

Venti parametri tecnici compongono il nuovo “regime differenziato”

A determinare le tre fasce che compongono questo “regime differenziato” ci saranno venti parametri tecnici. Una scelta lessicale, quindi, di sicuro discutibile. Che presta il fianco a chi mette in guardia dal rischio di “dittatura tecnico-sanitario”. La sostanza infatti è che restringendo le libertà individuali dei singoli, e stabilendo queste limitazioni delle libertà personale su parametri del tutto astratti e “tecnici”, si realizza ciò di cui il governo viene accusato.

Non sarà facile perciò negare le accuse di autoritarismo e paternalismo che in queste ore vengono ampiamente sollevate da chi, al contrario, viene etichettato come “negazionista”. Un gioco di parole che però nasconde una realtà ben profonda fatta di uno stato di cose a cui, piano piano, tutta la popolazione si sta abituando.

Dubbi e domande sul lavoro dei tecnici, tra democrazia e autoritarismo

Siamo insomma di fronte a una pseudo-democrazia, che si dimostra invece sempre meno democratica e sempre più autoritaria? D’altronde, da quasi un decennio ormai la politica nazionale e continentale è lasciata in mano a schiere di tecnici perlopiù sconosciuti e anonimi. A partire dall’attuale premier, per l’appunto un “tecnico” del diritto chiamato a “benedire” l’intesa di diversi schieramenti ma che al momento delle elezioni non era in alcuni modo conosciuto.

photo web source

Per arrivare alle centinaia di tecnici chiamati dallo stesso governo per fronteggiare la pandemia, all’interno di quel famoso “comitato tecnico scientifico” che si è stabilito come consigliere prescelto di Palazzo Chigi. Mentre, con l’altra mano, andava in scena un referendum che porterà al taglio di altrettanti parlamentari che invece sarebbe stati votati dai cittadini con regolari elezioni.

Escono i politici, entrano i tecnici: è la “dittatura tecnico-sanitaria”?

Insomma, escono i politici ed entrano in scena i tecnici, in egual misura. Stesso approccio arriva dall’Unione europea, ma in materia economica. Se i tecnici infatti in Europa ci sono già, ampiamente rappresentati, all’Ue manca ancora il controllo dell’economia. Ora però, con la crisi di commercianti e aziende che si fa sempre più stringente per via del Coronavirus, questi verranno rimpiazzati da importanti pacchetti economici in arrivo da Bruxelles. Ma solo ad alcune condizioni ben precise, che verranno poi dispiegate al meglio nel tempo.

Insomma, si tratta di un piano diabolico escogitato ai danni delle nostre democrazia, in previsione di un “nuovo mondo” fatte di regole tecniche-sanitarie, magari con un “regime differenziato” tra popoli del sud e popoli del nord? L’accusa, che sale da molti ambienti, è più che verosimile, e lascia molti dubbi tra la popolazione. Secondo alcuni sondaggi, almeno un cittadino su tre in Italia la pensa esattamente in questa maniera.

photo web source

Cosa prevede il nuovo Dpcm per zone “rosse” e “arancioni”

Intanto, per ciò che riguarda il testo, è stato confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5. In quelle ore si potrà circolare solo per motivi di salute o lavorativi. Torna anche l’autocertificazione, e i trasporti saranno limitati al 50 per cento. Saranno chiusi i musei e i centri commerciali nei weekend. Per i ragazzi delle superiori, la scuola torna in modalità “didattica a distanza”. Mentre invece arriva l’obbligo di mascherina anche per i più piccoli. Eccetto “i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili”.

Durante la settimana si dice, infine, che dovrebbe arrivare il decreto legge in cui sono previsti i ristori per le attività colpite dalle restrizioni. Nelle regioni comprese nella fascia di rischio medio, ovvero le regioni “arancioni”, restano chiusi bar e ristoranti. In queste zone entra anche in vigore il divieto di recarsi in un comune diverso da quello di residenza, se non per esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.

photo web source

Nelle regioni a rischio massimo, invece, denominate regioni “rosse” è previsto il blocco totale della mobilità interna ed esterna. Un lockdown di fatto molto simile a quello di marzo. In cui saranno chiusi anche tutti i negozi al dettaglio, ad eccezioni di alimentari, farmacie, edicole, e mercati di generi non alimentari. Ci sarà quindi il divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori. E anche all’interno degli stessi, salvo che per esigenze lavorative, motivi di salute o per passeggiate in prossimità della propria abitazione.

Giovanni Bernardi

Giovanni Bernardi

Scritto da
Giovanni Bernardi

Recent Posts

  • Preghiere

Preghiera della sera 20 settembre: invochiamo la Santa Trinità, prima del riposo

Un canto di lode per esaltare la magnificenza di Dio, rendere grazie alla Sua infinita…

4 ore fa
  • Novene

Novena a Maria che scioglie i nodi: 21 settembre, terzo giorno

Nel terzo giorno della Novena a Maria che scioglie i nodi, affidiamo alla Vergine ciò…

6 ore fa
  • Novene

Novena a Padre Pio di Pietrelcina per chiedere una grazia: settimo giorno

Nel settimo giorno della Novena a Padre Pio, affidiamo al santo le nostre sofferenze e…

17 ore fa
  • Santi

Oggi 20 settembre, Santi Martiri Coreani: morirono per non rinnegare Gesù

Furono uomini, donne, sacerdoti, famiglie, giovani e bambini: i Santi Martiri Coreani affrontarono torture e…

20 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 20 settembre: affidati alla misericordia di Dio

Iniziamo questo nuovo giorno affidandoci alla Santissima Trinità e alla misericordia di Dio Padre, chiedendo…

20 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 20 settembre 2026: Dio non smette mai di cercarti, fino all’ultimo

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco legge la parabola degli operai…

20 ore fa