Don Mazzi: A Medjugorje vedi la gente cambiare

 

Don Mazzi ieri sera nella trasmissione: “La Strada dei Miracoli” ha detto chiaramente che l’importante non è sapere se i veggenti vedono o no la Madonna, ma vedere come le persone quando tornano da Medjugorje  sono cambiate, tornano dal pellegrinaggio con una carica eccezionale. Che dimostra come veramente in quel luogo qualcosa accade, non bisogna trascurare i frutti spirituali che avvengono in terra Bosniaca e che sono innegabili. Per questo vi proponiamo il parere del più grande Mariologo esistente Padre Renè Laurentin, esperto di apparizioni mariane che per oltre 11 anni ha ricostruito gli avvenimenti di Lourdes nei minimi particolari. E si è occupato di tantissime apparizioni avvenute nel mondo ed è stato anche il promotore delle prime due commissioni scientifiche che si sono occupate di Medjugorje studiando da vicino i veggenti e le estasi,  entrambe hanno dato sempre lo stesso risultato che non c’è frode ne inganno.

Padre Renè Laurentin parla dei frutti di Medjugorje:

Medjugorje è la prima apparizione che è potuta durare sotto e durante la cortina di ferro, perché tutte le altre di cui si ha qualche notizia, che si sono verificate prima, sono state messe pesantemente sotto silenzio, e, qualche volta, anche dagli stessi vescovi costretti a farlo sotto la minaccia dei regimi comunisti. È davvero singolare che il governo jugoslavo in questo caso non abbia potuto nulla per reprimere le apparizioni, per soffocarne la notizia che si sparse veloce in tutto il mondo. E ciò in considerazione anche della persecuzione a cui sono stati sottoposti i veggenti, il parroco e molti altri tra fedeli, parrocchiani e credenti. Io stesso sono stato colpito: la milizia mi ha fermato in seguito a un mio articolo per France catholique, dove davo ampio risalto ai fatti di Medjugorje. Eravamo alla fine del 1983 o all’inizio dell’ 84, in un momento in cui si erano un pò assopiti i clamori di quel paesino sperduto tra le colline: ed ecco che il mio testo ridestò nuovi entusiasmi, e gli uomini del regime, che forse ancora meditavano la repressione, ne furono non poco disturbati.

Il primo aspetto è che Medjugorje ha scardinato la cortina di ferro jugoslava. Poi c’è un secondo aspetto che riguarda la Chiesa. Nei messaggi c’è un appello costante al rinnovamento spirituale della Chiesa. Voi sapete bene che nell’Occidente sviluppato, nei Paesi atlantici, la tendenza de gli stessi cristiani è quella di sottolineare gli aspetti sociologici del messaggio evangelico, con la conseguenza di un impoverimento della fede, se non dell’abbandono della pratica religiosa. Questo è particolarmente riscontrabile in Francia, come in Germania e, forse un po’ meno, perfino in Italia: tutti Paesi in cui l’economia sembrerebbe l’unico metro di vita rimasto, Paesi in cui ogni traccia di festa cristiana è stata paziente mente cancellata e in cui tutto è ormai estraneo alla fede. Ma questo genera, per asfissia, una sete di spiritualità, perché lo spirito dell’uomo reclama qualcosa a cui attingere.
E Medjugorje risponde a questa sete spirituale della gente, l’aiuta a riscoprire la fede di cui più nulla sapevano. Ne ho avuto prova io stesso quando ho pubblicato il primo libro, e sono stato sommerso da centinaia di lettere e di telefonate di persone che mi davano testimonianza di come l’esperienza di Medjugorje avesse ridestato la fede. Conversioni, tante conversioni: ricordo con affetto particolare un vecchio di ottan t’anni, che da trent’anni aveva interrotto completamente la pratica religiosa pensando che i fatti raccontati nel Vangelo fossero dei miti, e che mi raccontava con commozione come i giovani di Medjugorje erano lì a dimostrare la realtà, e cioè che siamo figli di Dio e che Dio ci ama e così la nostra Madre del Cielo. E concluse il nostro colloquio dicendo- mi che aveva sentito il bisogno di confessarsi e che già stava seguendo alla lettera le raccomandazioni della Madonna di Medjugorje, compreso il digiuno.

Certamente attendiamo con curiosità il pronunciamento da parte della chiesa Cattolica ed in modo particolare di Papa Francesco, e saremmo pronti ad ubbidire a qualsiasi disposizione e provvedimento che  sarà preso. Ma questo non  vieta  di riportare quello che milioni di persone hanno provato recandosi a Medjugorje, come la loro vita sia stata trasformata, rinnovata, per non parlare delle guarigioni fisiche e spirituali che ormai non si contano Più.