I dieci modi di dire che non sapevi venissero dalla Bibbia

Non tutti lo sappiamo, ma esistono molti modi di dire di uso quotidiano, che derivano invece dalla Bibbia. Eccone dieci molto famosi.

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La Bibbia contiene la Sapienza divina che si rivolge all’uomo e lo forma alla vera saggezza: contiene cioè la Parola di Dio che istruisce l’uomo con indicazioni “pratiche”, a volte molto semplici, sulla sua vita, su come piacere a Dio e trovare la via giusta. Ecco 10 modi di dire che forse non pensavi venissero dalla Bibbia!

1. Chi trova un amico trova un tesoro

Quante volte lo abbiamo sentito dire? E’ di certo uno dei modi di dire più usati in assoluto. Si legge in Siracide 6, 14: “Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro“. E da qui il celebre detto. Nella Bibbia il Signore ci indica come un amico fedele che ha a cuore il Signore è un tesoro inestimabile, perché ci resterà vicino qualsiasi cosa accada, gioirà delle nostre gioie e si rattristerà con noi per le nostre sventure, avrà insomma i nostri stessi sentimenti.

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2. Chi cerca trova

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto” (Matteo 7, 7-8). Anche questo detto “popolare” viene in realtà dalla Bibbia. E’ legato alla fede e riguarda proprio la nostra fiducia nell’azione di grazia di Dio che ci fa mettere in cerca di ciò di cui necessitiamo, nella preghiera e nella pratica, fino a che poi Dio non ci concede sempre ciò di cui abbiamo (davvero) bisogno.

3. Fai agli altri come vorresti fosse fatto a te

“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro (Mt 7, 12): da qui deriva questo famoso “detto”. Ecco che Gesù ci rivela la regola d’oro che racchiude tutta la Legge ed i Profeti. Se vogliamo però essere portarla a compimento ed “essere perfetti”, Gesù ci indica la strada: seguirlo e fare la sua volontà!

4. Seminare zizzania

Questa espressione, utilizzata come sinonimo di “provocare discordia” tra più persone, viene dal Vangelo di Matteo, dove è presente la parabola della zizzania, che è cioè la pianta del loglio, un’erba infestante che danneggia le colture. Dopo aver raccontato la parabola, Gesù spiega il significato ai discepoli:

“Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del diavolo, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo”. (Matteo 13, 37-40).

5. Vendersi per un piatto di lenticchie

Nell’Antico Testamento si narra dei due figli di Isacco: Esaù, il primogenito, e Giacobbe. Successe che Giacobbe, vedendo un giorno tornare a casa stanco e affamato Esaù, gli propose di cedergli il proprio diritto di primogenitura, in cambio di un piatto di lenticchie appena preparate. Esaù accettò senza molte esitazioni. (Genesi 25, 29-34). Ad oggi, l’espressione è atta ad indicare quando viene ceduto qualcosa di alto valore, in particolare di valore morale, per beni materiali dal valore irrisorio, disprezzando l’importanza di ciò che vale davvero.

6. Restare di sale

Questo detto si riferisce a quanto accadde alla moglie di Lot, che fu salvata da due angeli, insieme al marito e alle figlie, dalla distruzione di Sodoma e Gomorra. L’unica condizione che era stata a tutti posta era però quella di non voltarsi indietro durante la fuga. Lot però non rispetta il divieto e si volta a guardare la distruzione delle città: per questo divenne subito una statua di sale. (Genesi 19, 1-26).

Questo racconto biblico si riferisce a quando si rimane “di stucco” davanti a qualcosa di traumatico. Occorre lasciare il passato alle spalle e porre in Dio la propria fiducia, guardando avanti.

7. Niente di nuovo sotto il sole

Il detto “niente di nuovo sotto il sole” deriva dal libro del Qoelet o Ecclesiaste (Qo 1, 9), e si riferisce ad una situazione che si ripete con gli stessi meccanismi da tempo e nel tempo, come fosse un “corso e ricorso storico“.

8. Servire due padroni

Quest’espressione è presente nel Vangelo quando Gesù afferma che occorre fare una scelta, e decidere se servire Dio nella propria vita, quindi avere il valore dell’amore al primo posto, oppure mettere al primo posto gli interessi economici del mondo.
“Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza” (Luca 16, 13).

Servire due padroni: modi di dire della Bibbia
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9. Essere il beniamino

Beniamino era l’ultimo dei figli del patriarca Giacobbe e il più caro al padre. Per questo “essere il beniamino di qualcuno”, significa essere il suo protetto, il suo pupillo.

10. C’è più gioia nel dare che nel ricevere

Questo celebre detto è tra i “modi di dire” più comuni. Sembrerebbe un saggio proverbio, in realtà è proprio un passo della Bibbia. “Vi ho sempre mostrato che è necessario lavorare per soccorrere i deboli, ricordandoci di quello che disse il Signore Gesù: ‘C’è più gioia nel dare che nel ricevere'” (At 20,35), ci dice San Paolo. Si riferisce al fatto che c’è più gioia nell’amore che nell’egoismo: ecco perché Gesù ci invita a vivere nell’amore e nel dono di sé.

Elisa Pallotta

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