Combattere la solitudine e la mancanza di scuola, dovuta ancora all’epidemia da Coronavirus. A Napoli ci si organizza così.
La chiusura delle scuole, voluta dalla Regione Campania, ha privato molti bambini, specie dei quartieri popolari, della didattica. Un maestro elementare ha pensato ad una didattica “diversa”.
L’hanno chiamata la “didattica dai balconi”, quella che un maestro elementare ha avuto l’idea di fare nei principali vicoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Lì, dove la scuola è l’unico elemento di rinascita e di occupazione, chiuderla rappresenta la fine per molti bambini e ragazzi.
Ma c’è chi, alla fine, non si arrende e si inventa sempre qualcosa di diverso per i suoi bambini. Lui è Tonino Stornaiuolo, maestro elementare che ha adottato “il metodo della DaB”, ovvero della didattica dai balconi: molte volte, basta davvero poco a questi bambini per riscoprire il vero valore della scuola e mai allontanarsi da essa.
“Sono andato sotto i balconi dei mie piccoli studenti ed ho iniziato a leggere loro le favole di Gianni Rodari” – ha raccontato il maestro – “Il vero miracolo è stato che, quando mi hanno sentito leggere, non si sono affacciati solo i bambini, ma anche i loro genitori. Ho letto loro due testi con un unico filo conduttore: la libertà”.
“La situazione attuale è delicata e seria, ma noi dobbiamo mostrare ai bambini che le difficoltà, insieme, possono essere superate. Vengo ora stanco ma super carico. La bellezza di vedere i bambini felici, di narrare con e per loro…nelle strade, nei vicoli dai balconi…
L’emozione e la gratitudine dei genitori era incontrollabile, ma sono io che ringrazio loro. Abbiamo letto Rodari con la gente che si affacciava dai palazzi e dai bassi… Eravamo distanziati, mascherati, pochi e nella più totale sicurezza…
Non ho tante altre parole perché ancora frastornato dalle emozioni e dagli occhi dietro le mascherine” – ha scritto, con gioia, il maestro Tonino sul suo profilo Facebook.
Un’idea che il maestro aveva già da tempo e, da quando l’ordinanza della Regione Campania ha chiuso tutto, ha deciso definitivamente di metterla in pratica. In quartieri e zone difficili della città di Napoli, come i Quartieri Spagnoli, non si può privare i bambini dell’unica cosa utile e pulita che a loro è rimasta: la scuola.
E l’iniziativa del maestro Stornaiuolo è da prendere in esame in tutta Italia, specie in periodi difficili come quelli che stiamo vivendo.
Fonte: napoli.repubblica.it
ROSALIA GIGLIANO
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