Devozione+dei+Santi%3A+il+Pensiero+di+oggi+25+Aprile+2019+da+San+Francesco+%26%238211%3B+Video
lalucedimaria
/devozione-santi-pensiero-oggi-25-aprile-2019-da-san-francesco-video/amp/
Notizie

Devozione dei Santi: il Pensiero di oggi 25 Aprile 2019 da San Francesco – Video

Cosa ci dice oggi San Francesco d’Assisi?

Le frasi ed i pensieri dei santi sono insegnamenti senza tempo, ascoltiamoli.


Oggi vi proponiamo una perla tratta dai tanti pensieri scritti da San Francesco d’Assisi. Un invito a comprendere qual’è l’unico vero sostegno nella nostra vita.

Santi: un pensiero al giorno – San Francesco d’Assisi

“Ricorda che quando lascerai questa terra, non puoi portare niente di ciò che hai ricevuto. Puoi portare solo ciò che hai dato

Chi è San Francesco d’Assisi

San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e d’Europa, è senza dubbio uno dei santi più popolari e venerati in tutto il mondo. Nacque, nel 1182 ad Assisi in una ricca famiglia di mercanti, mentre il padre, Pietro, era in viaggio in Francia da cui il soprannome di Francesco, conferitogli proprio da questo. Giovanni, il suo vero nome di battesimo, aveva un grande desiderio, quello di conquistarsi la fama cittadina attraverso le imprese militari. Ma, proprio durante una battaglia con la rivale città di Perugia, molti giovani di Assisi furono fatti prigionieri, tra questi anche Francesco. La prigionia fu un episodio che segnò profondamente la sua vita innescando in lui il seme della conversione.

photo web source

Un cammino di fede così intenso da rinunciare a tutto, fame, lusso, agiatezza, per arrivare “a vivere nella gioia di poter custodire Gesù Cristo nell’intimità del cuore”. Ecco il perché dell’appellativo più usato per Francesco: il poverello d’Assisi Inizialmente la sua fu una vita dedita al pentimento, in piena solitudine. Nel 1209, iniziarono a seguirlo, due sacerdoti, Pietro e Silvestro con due laici, Bernardo ed Egidio che lui chiamavi frati ovvero fratelli. Con questi avviò la sua evangelizzazione di città in città partendo da Roma dove papa Innocenzo III diede la sua approvazione.

Il presepe vivente di Greccio

A San Francesco si deve il primo presepe vivente. L’episodio risale al Natale del 1223 quando il santo, che si trovava a Greccio nel reatino, volle rivivere così la venuta al modo del Cristo. Durante la Messa, il bambinello che teneva tra le braccia, si sarebbe miracolosamente, animato più volte. Da quel giorno, a Greccio il presepe vivente è divenuto una delle tradizioni natalizie più visitate.

Le stigmate

Il 14 settembre 1224 Francesco, dopo 40 giorni di preghiera e digiuno sul monte della Verna, ebbe la visione di un Serafino crocifisso. Al termine della quale comparvero sulle sue mani e sui suoi piedi le stigmate. Anche sul suo costato comparvero i segni della passione di Cristo.

Cristiano Sabatini

Scritto da
Cristiano Sabatini

Recent Posts

  • Novene

Novena in preparazione alla festa del Sacro Cuore di Gesù: preghiera primo giorno

Inizia oggi il cammino di preghiera verso la grande Solennità: un'invocazione fiduciosa al Sacro Cuore…

3 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 3 giugno: San Giuseppe proteggi questo giorno che nasce

La preghiera a San Giuseppe per ottenere la custodia del nostro agire quotidiano: un'invocazione fiduciosa…

11 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 3 giugno 2026: la Resurrezione oltre la logica del possesso

Commento al Vangelo di Don Luigi Maria Epicoco: la riflessione sul dialogo tra Gesù e…

12 ore fa
  • Santi

Oggi 3 giugno, San Carlo Lwanga e compagni: giovani eroi uccisi in odio alla fede

San Carlo Lwanga e i suoi 12 compagni sono i primi martiri d’Africa. Testimoni di…

20 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera 2 giugno: rivolgiamoci all’Angelo Custode prima di dormire

Un'occasione preziosa per deporre fatiche, gioie e preoccupazioni ai piedi del Signore: il nostro Angelo…

21 ore fa
  • Santi

Oggi 2 giugno, Santi Marcellino e Pietro: il martirio che volevano cancellare

Martiri del IV secolo, i Santi Marcellino e Pietro sono testimoni della fede cristiana. I…

1 giorno fa