Le frasi ed i pensieri dei santi sono insegnamenti senza tempo, ascoltiamoli.
Oggi vi proponiamo una perla pronunciata da Sant’Agostino.
Il Dottore della Chiesa Sant’Agostino (354-430, Numidia) ha una storia di “tarda conversione”, sopraggiunta anche grazie alle tante preghiere della madre (Santa Monica). Lui stesso scriverà in seguito: “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo …. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace”.
Era figlio di un pagano e di una cristiana, ma la vita lo aveva portato a studi di Retorica e a cedere a tante tentazioni terrene. Aveva un’amante e un figlio ed aveva abbracciato la fede al Manicheismo, che professava due elementi duali, divini e contrapposti: uno buono, l’altro cattivo.
Giunto a Roma, si convinse a lasciare quelle credenze, ma era ancora ben lontano dal conoscere la grazia di Dio.
Da Roma si recò a Milano dove incontrò il Vescovo Ambrogio (il Santo) e il sacerdote Simpliciano (anch’esso oggi Santo) che lo aveva istruito. Da quel momento, il suo cuore si aprì a Dio; nella Quaresima del 386, ebbe il Battesimo da Sant’Ambrogio in persona e la sua vita cambiò notevolmente. Era la risposta tanto attesa alle preghiere della madre.
Agostino era andato a Milano, per incontrare il Vescovo Ambrogio ed ordinargli, in nome dell’Imperatore Valentiniano, di cedere la Basilica agli ariani, se avesse voluto salvare la propria vita.
Il loro dialogo fu all’incirca questo:
“L’imperatore pretende che io la ceda? In nome di quale autorità?”.
“In nome dell’autorità conferitagli da Dio”, rispondeva Agostino al Vescovo di Milano.
“Menzogne. Come osate chiamare Dio come vostro garante? Voi non credete in lui, non credete in niente. E invocate il ritorno degli Dei pagani. Raccontate menzogne! Tornate in voi stessi e chiedetevi quale sia la verità. Solo la verità potrà rendervi veri uomini, uomini liberi”. “Ricordate cosa vi ho detto: non è l’uomo a trovare la verità, deve lasciare che sia la verità a trovare lui. Perché la verità è una persona, è Gesù Cristo, il figlio di Dio”.
E Agostino, da allora, continuò a seguire i sermoni di Ambrogio, fino a convincersi di dover ritornare a Dio.
Antonella Sanicanti
Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI
La bianchissima statua di marmo della Madonna dello Schiaffo fu oggetto di una duplice violenza…
Ancora un episodio di violenza contro i simboli del cristianesimo: in Libano, la profanazione di…
Vescovo e Dottore della Chiesa, Sant'Anselmo d'Aosta fu un fine teologo capace di indagare a…
La preghiera per un risveglio con il Signore e la costanza di non allontanarci mai…
Meditiamo il Vangelo di questo martedì della III settimana di Pasqua, 21 aprile 2026, iniziando…
Una preghiera che unisce il silenzio del sepolcro alla forza della risurrezione, invocando da Dio…