Denise, 15 anni, ha realizzato il suo sogno: vedere la Madonna!

Non è storia di tutti i giorni parlare con chi ha vissuto in prima persona la perdita di una persona cara, giovanissima, e a causa di una malattia.

Denise Cascasi

Chiara è la sorella maggiore di Denise Cascasi, che ha lasciato questo mondo a soli 15 anni, dopo una lunga sofferenza. Il cancro non risparmia nemmeno i più giovani, ma c’è una cosa che rende particolare la storia di Denise: la sua incrollabile fede. Oggi, cerchiamo di scorgerne l’intensità, attraverso le parole serafiche della sorella.

“Maggio, che bellissimo mese! A Denise piaceva tanto, perché è il mese della Madonna. Mia sorella, infatti, il 1° Maggio del 2012, aveva costruito un piccolo altarino in giardino con la statua raffigurante la Madonna di Lourdes.  Ogni giorno lo adornava con rose bellissime e si raccoglieva in silenzio per pregare, sapendo, nel suo silenzio, che solo dopo tre mesi sarebbe tornata al Padre in cielo. 

Denise amava tanto la Mamma Celeste, a lei si affidava con tanto amore e con tanta gioia. Mi ricordo che, durante la chemioterapia, uscita da un ricovero, aveva la febbre e, nonostante i suoi dolori, nonostante facesse fatica a camminare, volle Consacrarsi alla Madonna. Era l’8 Dicembre del 2011, il giorno migliore, quello dell’Immacolata Concezione”.

Sappiamo che Denise amava scrivere i suoi pensieri e annotava ciò che imparava al catechismo, le sue preghiere preferite, ma soprattutto le sue riflessioni sulla vita terrena e su quella eterna, che sentiva così vicina.

Denise e Chiara Cascasi
Denise e Chiara Cascasi

Il Santo Rosario da pregare in famiglia, nonostante la chemio

“Tra i tanti scritti di mia sorella, c’è una sua frase molto profonda: “Come possiamo “non essere” poveri oggi? Possiamo “non essere poveri” oggi, avendo un dialogo con Gesù, pregando”! Denise confermava quanto fosse importante pregare. Ricordo che una volta disse a nostro fratello Francesco: “Sarebbe ora che anche tu iniziassi a recitare il Rosario”. Denise, la più piccola della famiglia, ci riuniva nella preghiera e con lei recitavamo, ogni giorno, il Rosario in collegamento con la diretta di Lourdes. Molte volte tornavamo a casa dopo un Day Hospital e lei, distesa sul divano con gli occhi chiusi, riusciva a tirare fuori un filino di voce per recitarlo”.

Chiara, vorrei farti una domanda molto delicata: come affrontava la malattia, la piccola Denise?

“Con la sua semplicità Denise ha offerto ogni giorno della sua vita, specialmente durante la malattia. Era felice di poter offrire la sua sofferenza a Gesù e alla Madonna. Sentiva la loro presenza, soprattutto nei momenti più intensi e dolorosi del suo calvario. Denise iniziò la sua malattia a soli 13 anni e il calvario è durato un anno e mezzo. Lo viveva prendendo come esempio Gesù e la sua croce.

Denise Cascasi 2

Denise Cascasi ha offerto ogni suo dolore a Gesù e Maria

Mi viene in mente la poesia delle orme sulla sabbia. Denise, tra le sue cose, aveva conservato quella poesia e sentiva che, proprio nei momenti più bui, più difficili, Gesù la portava in braccio! Mi rendo conto che molto spesso noi, nelle nostre sofferenze, ci facciamo prendere dallo sconforto, chiedendoci dove sia Gesù. Denise, invece, non aveva dubbi, lei non faceva mai un passo indietro. Era sempre sorridente, perché lei era tra le braccia di Gesù e della Madonna”.

Grazie infinite, Chiara, per questa testimonianza di fede autentica e matura, e per aver condiviso con noi i pensieri della tua straordinaria sorellina che, sicuramente, in questo momento, ti starà sorridendo dall’alto.

Antonella Sanicanti

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