Dei baci dei Giuda non ne abbiamo bisogno.

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Anche Giuda ha seminato nella storia i suoi seguaci. Tanti si sono ispirati al grande traditore, colui che da apostolo di Gesù è diventato preda di satana seguendo così i suoi ordini. Per 30 denari ha venduto la sua anima al maligno consegnando il Messia ai malfattori e cioè a coloro che l’avrebbero prima processato, torturato e poi ucciso sulla croce. Il povero Giuda però è stato subito lasciato solo nella sua disperazione; anche il demonio l’ha abbandonato al suo destino, il suicidio.

Tanti sono i nuovi Giuda che adorano e adulano il Signore continuandolo a baciare, pur sapendo di vivere nel peccato e nella falsità più profonda. Ne incontriamo molti in questo periodo… tutti amanti della Chiesa, così impegnati a volerla difendere, chi ergendosi a difensore della tradizione e della vera ortodossia e chi implorando clemenza per una legittima apertura verso i vari dispersi da recuperare. Per molti il Sinodo della famiglia è l’ennesima occasione per fomentare divisione, istigando i media e i social a dire di tutto e di più tranne che le reali esortazioni del Papa che suppongo non vengano nemmeno ascoltate.
C’è una tale bassezza nel volerlo denigrare a tutti i costi e un tale gioco diabolico nel voler costruire polemiche su polemiche da non accorgersi di fare proprio il volere del maligno. Si, perché un conto è accompagnare i Vescovi affinché possano approfondire con grande fede e senso di responsabilità questo tema così complesso, altro è sputare veleno, sospetti malefici, merda su tutti coloro che la pensano diversamente (Papa compreso!); altro ancora è auspicare la volontà di Dio sostenendo positivamente il lavoro dei Pastori. Questi sono chiamati a fare una sintesi sulla tradizione; nello stesso tempo guardando l’oggi della Chiesa nel mondo, certamente un po’ diverso dal Medioevo o da altri periodi storici. Ma i Giuda se ne fregano…”hanno occhi e non vedono, orecchi e non odono, piedi e non camminano…” sono ottenebrati dalla propria missione che è quella di distruggere, incastrare l’altro, metterlo alla berlina, mortificare, catturare il colpevole, sbarazzarsi dell’inopportuno, e non importerà se poi si sparerà su chiunque, sull’innocente.

Ognuno è pronto a parlare in nome di Dio, della verità più assoluta ergendosi a custode dell’ortodossia; questi sono totalmente preclusi a comprendere le prospettive degli altri, reputati tout court in malafede. Le diversità si tramutano in divergenze implacabili dove chiunque ha la pretesa di voler insegnare ciò che è più giusto e più autentico. Quanti para-cattolici vorrebbero insegnare anche al Pontefice come e cosa dovrebbe fare… Anzi alcuni – non pochi – se potessero gli chiederebbero di farsi da parte per restituire a Benedetto XVI il suo posto. Quanti pseudo veggenti si scatenano per fomentare scetticismo, paura, divisione mettendo nelle parole di Cristo, santi e madonne cose inaudite di pure follie apocalittiche.

Il tutto è diventato come certi sport ormai così tristi: chi vince viene guardato con sospetto e il più aggressivo ascoltato. La Chiesa cattolica attraversa quindi un periodo realmente burrascoso tanto che un Vicario di Cristo, Ratzinger, ha deciso di dimettersi. Papa Bergoglio cerca di mediare con la sua personalità richiamando un po’ tutti ad essere coerenti e soprattutto non farisei. Invece di proferire polemiche assurde, chi veramente si dice cattolico, in questo periodo accompagni il Sinodo con la preghiera. Chi dice di amare la Chiesa la smetta di insinuare continuamente, turbando e scandalizzando i piccoli. Coloro che vogliono esprimere le proprie legittime idee lo facciano con rispetto, senza insultare o condannare nessuno. I coming out e le varie commedie dei manipolatori lasciamoli agli ipocriti.

Fonte: interris.it