Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

La ricorrenza che festeggiamo oggi è legata al più antico Santuario mariano di tutto l’Occidente: la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Santa Maria Maggiore
Basilica di Santa Maria Maggiore (photo websource)

Come ci ricorda il Martirologio Romano, la Basilica di Santa Maria Maggiore fu innalzata a Roma sul colle Esquilino, nel corso del V secolo. Ad erigere la monumentale Basilica, così come la conosciamo oggi, fu il Pontefice Sisto III, il quale, partendo da un precedente edificio fatto costruire da Papa Liberio, decise di dedicare la nascente Basilica alla Vergine Maria, proclamata dal Concilio di Efeso (431) Madre di Dio.

Santa Maria Maggiore e il miracolo mariano

La nascita di quella che rappresenta la quarta delle Basiliche patriarcali di Roma, è strettamente legata a un miracolo avvenuto il 5 agosto del 352. Secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve in quel giorno al Pontefice Liberio e a un patrizio romano. Durante quella miracolosa apparizione, la Madonna fece un invito ai due uomini: la Vergine chiese di erigere una Chiesa laddove, al mattino, avrebbero trovato la neve.

Il mattino seguente, 6 agosto, una miracolosa nevicata ricoprì tutta l’area dove poi sorse l’imponente edificio. Infatti, Papa Liberio e il patrizio romano, forti dell’invito della Vergine, decisero di erigere il primo grande Santuario mariano, denominandolo, per l’occasione, Sancta Maria ad nives, ovvero Santa Maria della Neve.

Papa Sisto III e la Madre di Dio

Passò poco meno di un secolo, quando il nuovo Pontefice Sisto III, al fine di ricordare quanto decretato dal Concilio di Efeso del 431, ricostruì la Chiesa nelle dimensioni che conosciamo oggi. Il Concilio, vincendo le eresie che in quel momento si stavano sviluppando, decretò, per l’appunto, che Maria era non solo Madre di Gesù, ma anche Madre di Dio, vista la duplice natura del Signore.

I lavori successivi

Della nuova opera, fatta erigere da Papa Sisto III, ci sono rimaste le navate con le Colonne e ben 36 mosaici che abbelliscono l’intera navata superiore. Con il passare dei secoli, la Basilica di Santa Maria Maggiore, ha ricevuto diversi lavori di restauro. Ad esempio, il soffitto d’oro della navata risale al XV secolo. Il Pontefice Sisto V, nel corso del XVI secolo, scelse la basilica come sede della sua sepoltura, incaricando il suo architetto di erigere una nuova cappella, dedicata al Santissimo Sacramento. Anche il Pontefice Paolo V Borghese decise poi di far edificare all’interno della Basilica la cappella di famiglia.

Salus populi romani
Salus populi romani (photo websource)

La dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

L’entrata in vigore della memoria liturgica della dedicazione risale al XVI secolo, precisamente all’anno 1568. Ogni anno, dunque, il 5 agosto, la Chiesa Cattolica ricorda il cosiddetto “miracolo della nevicata”. San Giovanni Paolo II volle, fin dall’inizio del suo pontificato che una lampada ardesse giorno e notte sotto l’icona della Salus Populi Romani, l’icona raffigurante la Vergine con il Bambino che si trova nella cappella paolina della Basilica.

Approfondimento sul Concilio di Efeso: clicca qui

Fabio Amicosante

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