Il paradosso: chi vuole il Ddl Zan come difesa delle differenze attacca chi la pensa diversamente. Ma cosa intendono allora per libertà di espressione?
E’ accaduto a Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, contro cui sono state rivolte parole minatorie.
Perché contrario al Ddl Zan, travestito da legge anti discriminazioni. Mentre chi lo vuole approvare, è il vero discriminatore e attacca con minacce chi non è d’accordo.
La foto che ritrae il cartello con la minaccia “.. APPENDIAMO GANDOLFINI”, è stata pubblicata sulla pagina di “Non una di meno”. E poi riportata sulla pagina Facebook del movimento Pro Vita & Famiglia Onlus che ha espresso tutto il suo sostegno a Gandolfini. E’ evidente che qualcosa non torna. Se l’intento del Ddl Zan fosse davvero la tutela delle differenze e della violenza, contro (secondo chi l’ha presentata) è discriminato in base al genere, allora non si spiega questo cartello e tanto altro. Perché proprio loro, usano violenza contro chi la pensa diversamente ed esprime con rispetto il suo pensiero?
A Massimo Gandolfini va tutta la nostra solidarietà. Continuiamo a pregare compatti a difesa della libertà e della Verità, minacciata dal Ddl Zan che verrà discusso il 3 agosto in Aula, perché nessuno debba mai più subire minacce di questo genere.
Simona Amabene
In comunione spirituale con i pellegrini sul Podbrdo e i fedeli di tutto il mondo,…
San Giovanni da Matera è ricordato come insigne predicatore predicatore, oltre che abate e fondatore…
Affidiamo fiduciosi i nostri cuori a Maria, Regina del mondo e Madre di bontà, per…
Nel commento al Vangelo di oggi, Don Luigi Maria Epicoco fa notare come il peso…
Concludiamo la giornata con l'atto di affidamento al Sacro Cuore di Gesù e invochiamo la…
Un prezioso cammino di preghiera per invocare la Misericordia di Dio sulle nostre radici familiari,…