La cultura dell’apparenza è spietata: per questo, Rosaria è morta a 22 anni

La cultura dell’apparenza è spietata: per questo, Rosaria è mota a 22 anni
Emma e Rosaria

La cultura dell’apparenza è spietata, ha ucciso Rosaria, e pone la forma fisica in pole position, come se fosse l’unico biglietto da visita plausibile; come se ciò che la nostra anima può esprimere, fosse davvero di poco conto.

Pochi sanno ascoltare e pochi vanno oltre la prima impressione, in questo mondo che gira troppo in fretta. Molti -lo sappiamo- non considerano vincente chi non si presenta in un certo modo, quando, invece, potremmo citare tanti personaggi illustri, per il loro genio, che non si curavano, e non si curano, affatto di ciò che gli altri possano pensare del loro aspetto.

Ma si deve essere davvero forti o comunque oltre il comune senso del percepibile, per poterselo permettere.
Forse Rosaria Lobascio non ci aveva riflettuto abbastanza, del resto aveva solo 22 anni.
Forse non si rendeva ancora ben conto di quale potesse essere il suo valore, al di la del suo corpo, come molti suoi amici stanno sottolineando, in queste ore, sulla sua pagina Facebook.
Sicuramente Rosaria non avrebbe mai pensato di perdere la vita per cercare di perdere peso.

Emma Marrone saluta, così, una delle sue fan più fedeli, morta qualche giorno fa, a soli 22 anni.
Rosaria Lobascio era originaria di Sala Consilina, in provincia di Salerno. Aveva deciso di affrontare un operazione per il restringimento dello stomaco, poiché proprio non riusciva a perdere peso in altro modo.

Un bendaggio gastrico avrebbe dovuto ridurre il volume del suo stomaco e, dunque, anche il suo appetito. Ma qualcosa non ha funzionato, poiché Rosaria, poco dopo, si è sentita male e non si è più ripresa.
In attesa che vengano fatte le indagini del caso, gli amici mostrano, anche sui Social, il dolore per la perdita di quella ragazza, che adorava la cantante Emma Marrone.
E proprio Emma ha voluto salutare Rosaria, anche con un Tweett che dice: “Ciao Rosaria. Un bacio da parte mia e da tutta la #browncrew. Sono senza parole”.

Antonella Sanicanti