Covid: dov’è Dio adesso? È la domanda che molti si pongono

Nel Vangelo e nei messaggi della Regina della pace è racchiusa la chiave per cercare di guardare con serenità al periodo che stiamo vivendo.

Bibbia Vangelo
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In un tempo come quello di oggi dove ci si potrebbe chiedere dov’è Dio e cosa possiamo fare nella situazione così difficile che stiamo vivendo, il Vangelo ci esorta ad un abbandono fiducioso nella Provvidenza di Dio, che tutto sa e tutto dispone secondo misteriosi e lungimiranti disegni.

Non possiamo sapere attualmente il motivo di tutto ciò che sta accadendo, né come evolverà tutto questo, possiamo solo ricordarci le parole di Gesù nel Vangelo di Matteo, che ci invitano a questa fiducia.

“Non affannatevi dunque per il domani”

Questo brano del Vangelo fu inoltre raccomandato dalla Madonna di Medjugorje affinché ognuno lo meditasse ogni giorno:

“Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e al denaro. Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?

Nella mani di Dio
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Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

Dio sa di cosa abbiamo bisogno

Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?

Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena”. (Matteo 6,24-34)

Il domani è immerso nella misericordia di Dio

Gesù e la Madonna vogliono dirci quindi di non pensare con angoscia al futuro, che è misterioso e che non conosciamo. Ci invitano ad avere i piedi piantati nell’oggi senza però perdere la speranza nel domani. Un domani che è immerso nella misericordia di Dio.

Non dobbiamo infatti vedere quello che sta succedendo come un “castigo” fine a sé stesso di Dio, ma come una prova o una opportunità, per crescere nella fede  Con la consapevolezza che Lui non è estraneo alle nostre vicende e alle nostre sofferenze.

Ricordiamoci inoltre che Gesù sulla Croce si è addossato tutti i nostri dolori, anche quelli di oggi, e li ha sconfitti: in questa prospettiva guardiamo al domani nell’ottica della risurrezione, ricordandoci inoltre che, come ha detto la Madonna di Medjugorje in un messaggio, “chi prega non ha paura del futuro”, e che i Sacramenti sono la nostra ancora di salvezza.

Elisa Pallotta

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