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Covid, la Croce Rossa in aiuto alle famiglie: una toccante lettera di gratitudine

Quando la pandemia ti colpisce da vicino e ti rendi conto che, piano piano, stai perdendo tutto. La Croce Rossa scende in campo per assistere chi non ce la fa.

Una lettera di ringraziamento di una famiglia assistita proprio dalla Croce Rossa, ci fa comprendere quale grande ed encomiabile lavoro svolgano questi volontari.

Covid: la Croce Rossa aiuta una famiglia

Spesso si ha vergogna o paura di chiedere aiuto, specie in questo periodo in cui la pandemia ha colpito davvero tutti. Una situazione, che diventa insostenibile per molti, senza l’aiuto di qualcuno che li sostenga. La storia che vi raccontiamo è quella di una famiglia che, pubblicamente, ha deciso di ringraziare l’amministrazione comunale della propria città, e soprattutto i volontari della Croce Rossa Italiana.

“Siamo una famiglia che purtroppo è stata colpita da questa bruttissima pandemia. Il Covid-19 è una malattia che oltre al disagio fisico ti procura un malessere mentale e sociale. Ritrovarsi di punto in bianco in isolamento senza avere neanche punti di riferimento a cui rivolgersi, è una cosa che non auguro a nessuno – scrivono.

La lettera della famiglia aiutata: “Pensavamo di non farcela. Poi sono arrivati loro”

Essere identificati come untori e non riuscire ad avere l’aiuto da parte di nessuno, nemmeno dei vicini di casa: “Siamo stati per 4/5 giorni a cercare soluzioni possibili senza trovarne. Presi dallo sconforto abbiamo visto un post della Croce Rossa Italiana Comitato di Avigliano Umbro. Abbiamo provato a telefonare pensando che la risposta sarebbe stata sempre la stessa: ‘Mi dispiace ma non possiamo aiutarla”.

La sfiducia, la paura, la vergogna nel non poter essere aiutati prendeva il sopravvento. Ed invece no: gli “angeli vestiti di rosso” hanno accolto la richiesta d’aiuto di questa famiglia: “Dopo 20 minuti hanno suonato al campanello di casa, c’era un ragazzo dalla voce molto giovanile, con una tuta bianca, guanti e mascherina che ci ha chiesto di cosa avevamo bisogno […] Dopo poco tempo ci hanno portato le medicine e la spesa.

Dopo circa un’ora ci ha richiamato il presidente della CRI di Avignano chiedendo se era tutto ok, ci ha detto che il numero che avevamo selezionato  era il suo personale e che per qualsiasi evenienza potevamo contattarlo  […]

“Conoscere la Croce Rossa sotto questo aspetto, ci ha fatti sentire aiutati”

Fino ad oggi non conoscevamo bene questa realtà, li avevamo intravisti durante le feste di paese, e raramente quando li incrociavamo per le nostre strade, ma non ci siamo mai resi veramente conto di quanto fosse importante la loro presenza.

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Ho conosciuto da vicino per la prima volta queste straordinarie persone, giovani, altruiste, con valori solidi ed universali che dedicano, con abnegazione ed amore, gran parte del loro tempo libero agli altri che soffrono, rischiano la propria vita per aiutare gli altri quando potrebbero passare più tempo con i loro familiari” – conclude la famiglia.

Un racconto forte, una storia che ci deve far riflettere. Molte volte ci preoccupiamo di aiutare coloro che vengono da lontano, senza fare caso a chi vive accanto alla nostra porta,  che magari  ha bisogno di aiuto.

Fonte: cri.it  

ROSALIA GIGLIANO

Rosalia Gigliano

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Rosalia Gigliano

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