Covid-19: quella di Carlo Chiodi è la testimonianza di un uomo che, stravolto dal dolore, ha trovato la forza di esprimere tutto il suo dolore a Papa Francesco.
Carlo Chiodi, 50 anni, di Carobbio degli Angeli, ha perso entrambi i genitori a causa del Coronavirus. Il suo dolore, condiviso da tante altre famiglie dell’area bergamasca, ha trovato modo di essere sfogato e Carlo ha voluto mettere per iscritto tutte le sue emozioni, raccolte in una lettera inviata direttamente a Papa Francesco. Il Santo Padre, toccato profondamente dal dolore della famiglia, ha risposto alla lettera, invitando tutta la famiglia per un’udienza, in forma strettamente privata.
Carlo ha perso suo padre lo scorso 14 marzo. Sua madre è tornata alla Casa del Padre a soli dieci giorni di distanza, il 24 del mese. Come riporta FanPage, che ha raccolto le parole di Carlo, è stata una “dolorosa esperienza”, soprattutto per il fatto che la famiglia non ha avuto modo di offrire un ultimo saluto alla coppia. Carlo non ha avuto la possibilità di dire ai genitori, per l’ultima volta, “vi voglio bene”.
Poi, l’incontro con Papa Francesco. Carlo ha voluto esprimere e condividere tutto il suo dolore con la persona che, quel 27 marzo, in una Piazza San Pietro deserta, si è fatto carico del dolore del mondo e ha pregato con una forza del tutto singolare. Il Pontefice non ci ha pensato un secondo e ha voluto invitare la famiglia di Carlo, per un momento di forte condivisione. Lo stesso Carlo ha raccontato a L’Eco di Bergamo: “Ho raccontato il mio dolore al Papa”. Poi anche un dono: Carlo ha regalato al Pontefice la bandiera con su scritto “Noi amiamo Bergamo”, il simbolo della lotta alla sofferenza.
Nel dolore per la scomparsa dei suoi genitori, Carlo ha voluto, con tutto il cuore, dedicare la gioia dell’incontro con Papa Francesco proprio a mamma e papà, offrendo loro una speciale dedica: “Un grazie a voi, ve lo dovevo”.
Fabio Amicosante
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