Cosa fare quando Dio e la Vergine sembrano non ascoltarci?

Quante volte pensiamo che il Signore non ci ascolti, ci sembra che sia distratto di fronte alle nostre suppliche?

donna che prega
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Una fedele ha posto una domanda ad un sacerdote, chiedendogli se sia possibile che Dio e la Vergine Maria possano non dare più ascolto alle sue preghiere ed invocazioni. Tanto da portarla a compiere una scelta.

Dio ci ascolta sempre?

Un pensiero che, molto spesso, facciamo rendendoci poi conto che, in realtà, Dio è sempre accanto a noi e ci ascolta anche se non ce ne accorgiamo. Una fedele ha, però, posto una domanda a Padre Angelo: “Non sono una cristiana praticante, però ho recitato sempre il Rosario, ma la Vergine sembra non sentire le mie preghiere. Siamo una famiglia perbene, ma piena di guai. Ho smesso di recitare il Rosario, sono triste e avvilita, poiché a parer mio, Dio non mi vuole sentire”.

Padre Angelo spiega perché è bene sempre pregare

Il sacerdote ha prontamente accolto il suo grido d’aiuto e le ha risposto: “Hai detto che non sei una cristiana praticante, vale a dire che non partecipi alla Santa Messa e non ti confessi. Certo, pregare con il Santo Rosario è un’ottima cosa perché il Rosario rientra in quella preghiera insistente di cui parla il Signore nel capitolo 18º del Vangelo di San Luca. Ebbene, questa preghiera insistente non serve perché Dio senta, perché sente benissimo.

Serve invece a noi per comprendere che per ricevere determinate grazie e per eliminare determinati guai dalla nostra vita è necessario rimuovere quello che dispiace al Signore e ci impedisce di ricevere il bene più grande in assoluto che Dio ci vuole accordare, qual è quello della grazia sua e della comunione di vita con Lui”.

Non smettere mai di recitare il Rosario

Ma perché smettere di recitare il Santo Rosario? “Quando dopo tanti rosari non ottenevi nulla, piuttosto che tralasciare il rosario, dovevi domandarti: ma perché Dio non ci ascolta?

Di San Giuseppe Benedetto Cottolengo si legge che quando vedeva che la divina provvidenza era meno munifica verso la sua casa che ospitava migliaia di persone malate o rifiutate dalle loro famiglie diceva: “Qui c’è qualcuno che fa la parte di Giona”. Giona era quel profeta al quale Dio aveva comandato di andare a Ninive per predicare la conversione. Invece di andare a Ninive, prese la strada opposta e si imbarcò.

Ma la sua persistenza a non fare la volontà di Dio gli ha ottenne di tenere chiusa la porta ai benefici di Dio e di aprirla invece ai suoi avversari (i demoni) che si sono scatenati contro di lui. Quando San Giuseppe Benedetto Cottolengo osservava che la mano di Dio era diventata meno munifica, capiva subito che c’era qualcosa all’interno di quella casa che chiudeva la porta all’aiuto di Dio. Per questo provvedeva subito a portarvi rimedio e la divina provvidenza subito si manifestava come sempre.

Pertanto quei rosari dovevano servirti a rimetterti in carreggiata nella vita cristiana, e cioè a cominciare una vita santa, di partecipazione ai Sacramenti e di comunione e di amicizia con Dio. Infatti il bene più grande che Dio ci vuole accordare e in ordine al quale ci dona tutti quanti gli altri beni è Lui stesso, la sua presenza personale mediante la sua grazia dentro di noi” – continua il sacerdote.

un uomo prega il rosario
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Il sacerdote cerca di far comprendere la necessità della confessione

Padre Angelo induce la fedele a ritornare sui suoi passi e, anche, in chiesa: “In conclusione, osservando che i guai non sono venuti meno eliminando la preghiera del Rosario, io ti direi di fare così: comincia con una buona confessione e riprendi la vita cristiana in maniera seria con il desiderio di stare in comunione con Dio con la partecipazione ai Sacramenti, con la volontà di eliminare i peccati gravi qualora ci fossero, di ascoltare la sua parola e di godere della sua grazia.

Tornata in grazia e riaperta la comunione con Dio, conservala e alimentala con il Santo Rosario quotidiano. Chiedi anche ai tuoi familiari di fare la stessa cosa. Quando il sole torna a risplendere, la vita si risveglia. Nel nostro caso il sole è Gesù Cristo” – conclude.

Fonte: amicidomenicani

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ROSALIA GIGLIANO

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