Coronavirus: un milione di contagiati e metà pianeta a casa. Preghiamo

    Nel mondo, il numero drammatico dei contagi da coronavirus ha superato il milione. Mentre 3,9 miliardi di persone sono in isolamento, metà della popolazione dell’intero pianeta.

    Coronavirus - c'è unico rimedio
    photo pixabay

    Numeri molto alti che ci fanno pensare che stiamo vivendo un momento storico del tutto straordinario. Non sarà facile tornare alla normalità, ci vorrà molto tempo, e per ora non ci resta che osservare, sui monitori, i numeri della diffusione dell’epidemia.

    Coronavirus, la situazione in Europa

    In Europa i casi hanno superato i 500 mila. In Spagna i decessi hanno superato i 10mila, 950 solo nell’ultimo giorno. E l’allarme economico si fa sempre più pressante. In un mese il numero di persone senza lavoro è cresciuto di 300 mila, con un totale di 3 milioni e mezzo di cittadini spagnoli disoccupati.

    Situazione difficile anche in Belgio, dove i contagiati superano i 15 mila e i morti hanno superato il migliaio. Diverso il caso austriaco, dove nelle settimane scorse si è parlato di un ruolo particolarmente importante per la prima diffusione del contagio. Si è detto infatti che alcuni impianti sciistici non avrebbero fermato il funzionamento nonostante l’allarme fosse già partito, e da lì molti si sono ritrovati contagiati, trasportando il virus nelle regioni da cui provenivano. Oggi in Austria la crescita dei contagi pare rallentare, con i casi aumentati di solo 500 unità in un giorno, per un totale di 11 mila circa.

    Coronavirus, l’Ue e la solidarietà che non c’è

    Intanto negli scranni dell’Unione europea si discute di solidarietà. Pare che anche la Germania, storicamente più restia all’ipotesi di condivisione dei debito, stia piano piano allentando la presa sull’idea di proporre eurobond con i quali affrontare i danni comuni causati dall’emergenza. Le grandi industrie automobilistiche si starebbero rendendo conto degli svantaggi di avere paesi come l’Italia e la Spagna in forte crisi economica.

    Sui giornali tedeschi infatti fioccano gli appelli di imprenditori, manager e personaggi pubblici per aiutare l’Italia, con meccanismi europei come il Mes. Così anche la presidente del Parlamento europeo Ursula Von der Leyen, affermando: “l’Ue è con voi”.

    Cinesi per le strade con la mascherina in volto – Milanopost

    Coronavirus, lo scontro degli Usa con la Cina

    Negli Stati Uniti, invece, ci si attesta intorno ai 216 mila. Il presidente americano Donald Trump, dopo aver dichiarato di aver raggiunto un accordo con Arabia e Russia sul petrolio, ha accusato nuovamente la Cina di diffondere dati inesatti. Le informazioni arriverebbero direttamente da fonti dell’intelligence americana.

    La replica di Pechino viene però supportata anche dall’Oms, e si afferma che i dati imprecisi provengono da difficoltà dei sistemi sanitari, e non da mistificazioni volontarie. I numeri infatti affermano che in Cina si stanno riducendo i casi. La Commissione Nazionale per la Sanità ha parlato di un numero di infettati inferiore a 2 mila. Ma si temono i contagi di ritorno, per esempio nella regione dell’Henan dove pare che ciò si stia verificando.

    Coronavirus, i casi in estremo e medio Oriente

    Anche il Giappone ha parlato di un nuovo aumento dei casi, mentre le cronache riportano di casi nelle Filippine in cui la polizia usa le armi con chi evade dalle regole di isolamento domiciliare. Diversa la situazione in Corea del Sud, dove il virus non ha ancora ampliato la sua diffusione. Nell’ultima giornata infatti sono soltanto 89 in nuovi contagi, meno del giorno precedente in cui erano 101.

    In Israele il premieri Benjamin Netaniahu in quarantena, dopo che il ministro della Salute Yaakov Litzman è risultato positivo al tampone. Anche il rabbino Yitzchok Tuvia Weiss, a capo del gruppo radicale antisionista Eda Haredit è risultato positivo al virus. Pare infatti che all’interno delle comunità ultraortodosse il numero dei contagiati si stia incrementando notevolmente, facendo registrare diversi focolai. Anche in Russia si è registrato un record di casi. I casi registrati nelle ultime 24 ore sono 771, per un totale di poco più di 3500. Per questa ragione oggi terrà un discorso alla nazione il presidente Vladimir Putin

    Coronavirus Quaresima

    Il pianeta sta quindi vivendo un periodo molto difficile a causa di questo virus. Mai come ora c’è bisogno di unirsi in preghiera per tutta l’umanità. Uniamoci alla Chiesa, ai nostri sacerdoti, ai medici e a quanti sono in prima linea, per chiedere l’intercessione della Vergine, “Salute dei malati”, affinché scacci questo terribile male dalla terra, e la paura dai nostri cuori.

    Giovanni Bernardi

    Fonte: avvenire.it

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