Coronavirus, a Roma la prima volontaria per il test del vaccino italiano

Una donna di 50 anni volontaria ha ricevuto questa mattina la prima dose del vaccino anti-Covid “Made in Italy” allo Spallanzani di Roma.

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Il vaccino per il coronavirus potrebbe già essere pronto a settembre. Nella mattinata una donna ha testato su sé stessa il primo vaccino italiano presso l’Ospedale Spallanzani di Roma – photo web source

In questo modo ha preso il via nell’ospedale romano il primo test del vaccino che avrà il compito di sconfiggere il coronavirus. La donna, intervistata prima della prova, si è detta emozionata e orgogliosa, e ha spiegato che con la sua scelta spera in qualche modo di essere utile al resto della popolazione.

Un gesto con l’intenzione di salvare vite umane

“Spero che chi ha tempo libero possa aiutare a salvare vite umane e rendere le persone sempre più responsabili di non mettere in pericolo se stesse e gli altri”, ha spiegato la donna. Il direttore sanitario dell’Ospedale Lazzaro Spallanzani Francesco Vaia ha spiegato che durante il test la paziente viene controllata ogni 4 ore. In ogni caso la donna è risultata essere in buone condizioni senza alcun effetto collaterale verificatosi al momento.

Una volta controllati tutti i valori, la donna tornerà alla propria abitazione. Lì verrà controllata a distanza per altre 12 settimane. Il vaccino in questione è quello denominato Grad-Cov2, prodotto da ReiThera, società italiana del settore biotech.

A breve si potrà avere un vaccino italiano pubblico, gratuito e disponibile per tutti?

La selezione della donna e l’obiettivo del vaccino pubblico

La donna è stata selezionata su un totale di oltre settemila volontari che hanno risposto all’annuncio in maniera entusiasta con l’obiettivo di rendersi disponibile al prossimo e al bene della collettività.

Nelle prossime settimane altre novanta persone dovrebbero seguire lo stesso percorso intrapreso da questa donna. Anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha spiegato che la Regione sta puntando su questo vaccino e sull’obiettivo di renderlo pubblico e a disposizione di quanti ne avranno bisogno, una volta che la fase di sperimentazione sarà giunta al termine.

Il raggiungimento dell’obiettivo di un vaccino italiano

In questo modo anche l’Italia si inserisce a pieno titolo nella lista di Paesi che potrebbero avere a disposizione a breve un vaccino valido contro il Coronavirus. Il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito tuttavia ha spiegato con chiarezza che l’obiettivo non è avere il vaccino prima degli altri paesi, ma averlo.

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(sourceweb)

E arrivare alla conclusione del percorso nella maniera migliore possibile.

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