Coronavirus: la Novena per fermare la pandemia mondiale

Monsignor Edward Hiiboro Kussala, Vescovo della Diocesi di Tombura-Yambio, in Sud Sudan, ci annuncia il progetto che sta attuando in questi giorni, in attesa della Pentecoste.

Penecoste - Kussala
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“I nostri fedeli, chiusi nelle loro case, a causa della pandemia da Coronavirus, non si riunivano per pregare insieme da ben tre mesi. Mancavano loro i Sacramenti di ogni domenica, come a tutti i cattolici del mondo. Per questo, ho pensato di dedicare la Novena di Pentecoste alle nostre intenzioni. Offriremo la sofferenza di questi mesi. Chiederemo allo Spirito Santo di portarci la sua luce che illumini il nostro cuore; il suo coraggio nelle difficoltà di ogni giorno; la sua consolazione”.

La Pentecoste di Monsignor Edward Kussala in Sud Sudan

Insieme ai fedeli del Sud Sudan, chiediamo anche noi allo Spirito Santo di rinnovare la nostra fede, in questo momento di prova. Chiediamo di saper essere vicini agli altri, ai più deboli. Ciò è “un modo per vivere al cospetto di Dio, perché ognuno di noi pensi di essere mezzo dello Spirito Santo e dei suoi doni, per propagare il bene”.

La  Novena allo Spirito Santo di Monsignor Edward Hiiboro Kussala ci aiuti anche a comprendere il perché di questa pandemia e a dissipare la nostra “confusione spirituale”. “Nella Diocesi di Tombura-Yambio, preghiamo per avere i sette doni dello Spirito Santo, per rispondere alle sfide, alle difficoltà, alle preoccupazioni e ai dolori causati dal Coronavirus”.

Contro il Coronavirus, lo Spirito Santo ci doni pace e forza

Uniti spiritualmente ai fedeli del Sud Sudan e a Monsignor Edward Hiiboro Kussala, preghiamo, ogni giorno, fino a Pentecoste e anche oltre. Preghiamo per rafforzare la nostra fede; per essere sempre più caritatevoli, senza mai dimenticare i poveri del mondo. Preghiamo per i preti missionari che hanno ancor più difficoltà, in questo momento, a recarsi nei vari luoghi per parlare del Vangelo. Preghiamo per la salvaguardia dell’ambiente, come indicato dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato sii”. Preghiamo per i bambini, i giovani, gli anziani, per gli uomini e le donne di ogni luogo. Preghiamo per la pace nel mondo e ovviamente per i malati. Questi i temi ricordati nella particolarissima Novena.

“Dio trasforma le sofferenze causate dal Coronavirus. Dio guarisce, Dio soddisfa tutti i desideri umani e dobbiamo preparare i nostri cuori e lasciarli aperti ai doni dello Spirito Santo. Il nostro ospedale è Dio stesso, le strutture di cui abbiamo bisogno per guarire sono in Dio stesso e quindi dobbiamo rafforzare la nostra fiducia in lui e seguire le sue istruzioni”, ribadisce Monsignor Edward Hiiboro Kussala.

L’incoraggimento a non demordere di fronte ad un problema di sanità modiale arriva da uno dei Paesi africani con strutture opedaliere fatiscenti e ci coivolge nella preghiera assidua, per noi, per loro, per il mondo intero!

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“Il virus non ha ancora una cura, usiamo tutto ciò che sappiamo che può limitare la diffusione di questo virus”, dissipiamo le tenebre che in questo momento avvolgono il mondo e, anche se costretti nelle nostre case, non dimentichiamo mai gli altri.

 

Antonella Sanicanti

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