Coronavirus, De Luca minaccia di chiudere i confini. Toti: non terrorizziamo

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha messo in campo l’ipotesi di chiudere la mobilità tra regioni, se i contagi continuano ad aumentare.

MELBOURNE, AUSTRALIA – JUNE 29: A member of the ADF (Australian Defence Force) administers a COVID-19 test at Melbourne Showgrounds on June 29, 2020 in Melbourne, Australia. (Photo by Darrian Traynor/Getty Images)

L’ipotesi ha messo tutti in allarme, e De Luca ha spiegato di voler esplorare questa possibilità a fine agosto. Altri governatori hanno però chiesto un clima di cooperazione tra Stato e Regioni, attaccando il governatore campano.

L’ipotesi paventata dal governatore Vincenzo De Luca

Tuttavia i numeri parlano di impennate di casi, in particolare a causa dei turisti che rientrano dalle zone viste come nuovi focolai, ad esempio Lazio o Sardegna. I presidenti di regione Zingaretti e Solinas hanno reintrodotto l’obbligo di tamponi per chi si sposta tra queste due aree.

Così è arrivato il commento di De Luca. “Sulla base dei contagi che registriamo anche oggi, emerge un dato estremamente preoccupante per chi rientra dalla Sardegna. Ritengo assolutamente indispensabile una iniziativa immediata di test rapidi prima delle partenze per le altre regioni italiane”, ha affermato De Luca.

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Il governatore della Campania De Luca – photo web source: dire.it

Il rischio che si possa tornare a chiusure in territori determinati

“Ritengo sinceramente assurdo fare arrivare nei nostri territori, soprattutto giovani, che sulla base dei riscontri statistici, possono presentare elevata carica di contagio. Faccio appello al ministro della Salute per far partire subito un piano di test rapidi per chi parte dalla Sardegna e rientra nelle altre regioni italiane”, ha continuato.

Prima di minacciare misure drastiche. Ovvero, chiudere i confini regionali. Un blocco che impedirebbe di spostarsi liberamente tra le Regioni a meno che non si abbiano “comprovate esigenze lavorative”, con la stessa terminologia tecnica a cui ci si era abituati durante il lockdown. E infatti il provvedimento che lo prevedeva è lo stesso che era rimasto in vigore in Italia fino al 3 giugno, a causa della fase acuta dell’emergenza.

Campania, i dati che spaventano il governatore De Luca

Nella Campania di De Luca si sono registrati 60 nuovi positivi nell’ultima giornata, molti dei quali in rientro dall’estero, facendo salire il totale dei postivi 5.584 unità. Ma senza registrare alcun decesso.

Fase 2 Conte Toti
Il presidente della Liguria Giovanni Toti stringe la mano al presidente del Consiglio Giuseppe Conte – photo web source

“A fine agosto vedremo se chiedere al Governo di limitare o meno la mobilità interregionale al rilassamento generale che si è registrato nel nostro Paese, soprattutto in alcuni settori delle attività economiche legate al tempo libero con episodi di non rispetto delle norme di sicurezza, con assembramenti con migliaia di giovani”, ha spiegato De Luca.

La risposta del presidente Toti: “evitiamo di tornare a terrorizzare”

Che ha criticato “totale delle frontiere in uscita e in entrata senza nessun controllo. Credo che questa scelta abbia penalizzato il nostro Paese”, ha detto il governatore campano.
Ad opporsi alle sue parole, il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il presidente della Liguria, Giovanni Toti e anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Non ritengo vi sia una emergenza clinico-sanitaria tale da presupporre o fare presagire ulteriori chiusure”, ha detto Toti.

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“Stiamo attenti, teniamo la mascherina, facciamo tutto quello che dobbiamo fare ma evitiamo di tornare a terrorizzare questo Paese che non ne ha bisogno”

Giovanni Bernardi

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