Coronavirus, spuntano nuovi inquietanti sintomi sui contagiati

In questi giorni i contagi da Coronavirus, secondo quanto registrano le cronache, sembrano risalire. Ora spuntano inquietanti nuovi sintomi collegati al virus. 

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Il Coronavirus, infatti, come spiegato più volte da medici, scienziati ed esperti, ha la capacità di cambiare in continuazione. La sua carica virale, i sintomi a lui collegati e gli effetti sulle persone che ne vengono contagiate, possono essere diversi a seconda della mutazione del differente ceppo da cui proviene lo specifico virus.

I nuovi inquietanti sintomi riscontrati sui malati di Coronavirus

In questo momento, la stragrande maggioranza delle persone che ne vengono contagiate sono infatti asintomatiche. Questo permette cioè di vivere senza grandi conseguenze il contagio da Coronavirus. Tuttavia, resta anche una percentuale, seppure bassa, di persone che sviluppano sintomi legati alla malattia, che impediscono di vivere serenamente la propria vita.

Secondo quanto riportato su alcuni media, questi sintomi sarebbero addirittura peggiorati notevolmente, determinando effetti molto gravi e significativi sulle persone che li sviluppano. Uno in particolare risulta essere molto grave e negativo. Negli scorsi mesi infatti si è parlato spesso di effetti significativi sul sistema nervoso, oppure su altri apparati.

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Coronavirus, tra gli effetti sui nuovi malati spunta la “parosmia”

Ora la nuova conseguenza riscontrata su alcuni pazienti sarebbe la parosmia. Si tratta cioè della distorsione dell’olfatto. Le persone che si ammalano di coronavirus finirebbero cioè per non distinguere più gli odori. Per fare un esempio, l’odore della carne potrebbe sembrare ad esempio di petrolio, oppure quello di prosecco assomiglierebbe alle mele marce.

Gli scienziati hanno riscontrato che questo tipo di effetti viene riscontrato in una percentuale abbastanza alta di ammalati. Se quindi la condizione di cui si parlava fino ai mesi scorsi, quella cioè della perdita totale dell’olfatto, detta anosmia, era già piuttosto grave e fastidiosa, ora la parosmia potrebbe risultare ancora più inquietante.

Alla perdita degli odori si sostituisce la loro distorsione

La distorsione degli odori riguarda infatti in particolare modo odori che in precedenza risultavano essere del tutto familiari. Profumi che prima erano piacevoli e scandivano i momenti più belli della giornata ora tutto a un tratto diventano insopportabili, fastidiosi, altamente sgradevoli.

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Un fatto che perciò, non bastasse, complica anche la vita quotidiana, rendendo impossibile gesti semplici e prima del tutto normali. Dal lavare i piatti con il detersivo al lavare i denti con il dentifricio. Anche il cibo, di conseguenza, diventa a tratti immangiabile.

Il recupero potrebbe avvenire dopo settimane. Ma per alcuni dura anni

Tuttavia, pare che il recupero del normale olfatto dopo avere contratto il virus e sviluppato questo tipo di sintomi avviene in un tempo che va da una a due settimane. In alcuni casi si prolunga anche oltre le due settimane. Un recupero lento dovuto al fatto che i neuroni olfattivi richiedono molto tempo per compiere il proprio processo di rigenerazione.

Alcuni esperti sostengono, tuttavia, che in certi casi questo tipo di disturbo può anche protrarsi per anni. Secondo quanto riportato da ilmeteo.it, la dottoressa Claire Hopkins, presidente della British Rhinological Society, ha affermato che anche se spesso “c’è una buona possibilità di recupero”, “ci sono tantissime persone che perderanno l’olfatto per un lungo periodo di tempo, con serie ripercussioni sulla loro vita.

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L’olfatto infatti gioca un ruolo importante anche nella memoria, nell’umore, nell’emotività e chi soffre di disfunzioni descrive una sensazione di isolamento e frustrazione“.

Giovanni Bernardi

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