Coronavirus, Galli: “Il paziente zero è arrivato dalla Germania”

    Il ceppo di Coronavirus arrivato in Italia è identico a quello che ha colpito alcuni cittadini tedeschi a Monaco di Baviera.

    (Websource/Archivio)

    Il virus è stato portato in Europa da una dipendente di un’azienda tedesca che era giunta per un briefing aziendale da Singapore.

    Il Paziente zero è arrivato dalla Germania

    Già la settimana scorsa uno studio pubblicato da dei ricercatori tedeschi aveva portato all’ipotesi che il Coronavirus in Europa fosse partito dalla Germania. Prima dello scoppio dell’epidemia in Italia, infatti, c’erano stati alcuni casi (3 in tutto) a Monaco di Baviera. A contrarre il virus era stato il dipendente dell’azienda Webasto. L’uomo, infatti, si era sentito male dopo un meeting di lavoro. Qualche giorno dopo una collega, tornata a Shangai dopo l’incontro, ha informato l’azienda di essere risultata positiva al Coronavirus. Il dipendente tedesco ha infettato altri due colleghi, ma l’epidemia è stata scongiurata con la chiusura dell’azienda, la sanificazione degli ambienti e l’isolamento dei tre dipendenti contagiati.

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    Gli studiosi tedeschi avevano trovato un legame tra il ceppo bavarese, quello italiano, quello finlandese e quello brasiliano. La loro ipotesi era che proprio quel primo caso fosse collegato all’epidemia di Codogno. Tale ipotesi viene ora supportata dallo studio di un’equipe di ricercatori italiani guidati dall’infettivologo Massimo Galli. Questo infatti ha dichiarato: “L’ipotesi abbastanza ovvia è che almeno gran parte, se non tutta l’epidemia sia partita da qualcuno che si è infettato in Germania verosimilmente intorno al 24, 25 o 26 di gennaio e che poi è venuto in quella zona dove ha seminato l’infezione”.

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    Coronavirus: tutto partito dalla Germania?

    Alla base di questa ipotesi, c’è ovviamente uno studio sui vari ceppi di Coronavirus che si sono diffusi in Europa e nel Mondo. L’infettivologo spiega che: “Si tratta – precisa Galli – dell’analisi filogenetica delle sequenze di Sars-CoV-2 ottenute dai virus isolati da noi all’università degli Studi – ospedale Sacco di Milano, dal San Raffaele e dall’Istituto superiore di sanità”.

    Da questi dati è emerso che esiste un unico cluster per “le nostre sequenze, due sequenze tedesche, una finlandese, una brasiliana e una messicana”. Inoltre si è scoperto che:”Alla base di questo ramo c’è la famosa sequenza isolata a Monaco di Baviera dalla persona infettata dalla collega che arrivava da Shanghai”. Tutto porta dunque alla donna cinese che ha partecipato al meeting, sulla quale si è scoperto che è originaria di Wuhan e poco prima era passata a trovare i genitori.

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    Luca Scapatello

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