Coronavirus e fumo: uno studio ne prova la possibile complicità

Uno studio sugli effetti del fumo sui polmoni mostra l’aumento consistente di rischio di contrazione del Coronavirus nei fumatori.

Foto dal web

Basterebbero solamente tre sigarette al giorno per aumentare la presenza nei polmoni di recettori Ace 2, quelli a cui si lega il pericoloso virus.

Il fumo aumenta il rischio di contrarre il Covid?

Un recente studio condotto dall’University of Technology di Sydney e dall’Università di Stanford dimostrerebbe che il fumo aumenta il rischio di contrarre il Coronavirus. Nello studio, pubblicato sulla rivista ‘Medrixiv’, gli studiosi ipotizzano che fumare possa aumentare il rischio di contrarre il Covid. Questo perché il fumo aumenterebbe nei polmoni la presenza di recettori Ace2, quelli a cui si lega il pericoloso virus.

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Uno degli autori dello studio, Alen Faiz, spiega su cosa si basa la loro ipotesi: “Sigarette, anche se elettroniche, fumo e fumo passivo possono provocare conseguenze dannose sui polmoni e sul sistema respiratorio, per cui è logico presumere che possano aumentare il rischio di Covid-19, anche se non sono ancora ben compresi i meccanismi che regolano questo collegamento”.

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Recettori Ace e sondaggio online

L’esperto spiega anche come dalle loro ricerche precedenti è stato dimostrato che il fumo anche quello passivo aumenta la produzione di recettori Ace2 nelle vie respiratorie: “I livelli di questo recettore  risultano più bassi nelle persone che hanno smesso di fumare da oltre un mese. I nostri dati preliminari suggeriscono che l’esposizione al fumo passivo nei bambini di un anno aumenta l’espressione del recettore ACE-2 nelle vie aeree”.

Ci sono dunque tutte le basi per ritenere plausibile un aumento di rischio di contrazione del virus per le persone che fumano, sia sigarette normali che sigarette elettroniche. Tuttavia gli studiosi non hanno ancora dimostrato scientificamente la loro ipotesi. I risultati del loro studio, al momento, si basano su un sondaggio effettuato telefonicamente a 4.351 utenti negli Stati Uniti. Il team ha verificato gli effetti della nicotina in relazione all’insorgenza del Covid -19, sottoponendo ad un questionario i volontari.

Luca Scapatello

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