Coronavirus: le regole in vigore dal 15 giugno sono ufficiali

Il decreto del Presidente del Consiglio con le regole che entreranno in vigore a partire dal 15 giugno, è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Fase 3 15 giugno riapre quasi tutto

Le norme relative alle misure di sicurezza per il contagio da coronavirus, resteranno in vigore fino al 14 luglio e segneranno la fase tre dell’emergenza coronavirus. Nello specifico, si spiega che, innanzitutto, i soggetti con febbre superiore ai 37,5 gradi dovranno rimanere a casa.

Coronavirus, quali norme si dovranno seguire

Per quanto riguarda l’accesso ai luoghi di culto e alle funzioni religiose, nel decreto si specifica che avverranno “nel rispetto dei protocolli siglati con le comunità religiose”.

I parchi saranno però aperti a tutti, come anche le aree giochi. Quindi anche i bambini con meno di 3 anni potranno accedervi. Tuttavia, bisognerà continuare a mantenere la distanza di almeno un metro, e saranno vietati gli assembramenti.

Fase 3 Coronavirus trasporti pubblici
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Centri estivi, palestre e piscine

Riapriranno finalmente i centri estivi per i minorenni, ma l’attività sportiva sarà consentita solo a patto di riuscire a mantenere la distanza di almeno due metri. Saranno poi di nuovo consentite le competizioni sportivo in ambito nazionale, ma queste dovranno ancora avvenire a porte chiuse.

Anche palestre, piscine e altri circoli sportivi potranno tornare all’attività, ma sarà necessario premurarsi di mantenere il rispetto del distanziamento sociale, al fine di evitare nuovi contagi e il riaccendersi di focolai.

Sport e comprensori sciistici dopo il coronavirus

Per quanto riguarda invece quegli sport in cui avvengono contatti fisici, ma che non rivestono interesse di tipo nazionale, bisognerà ancora attendere la data del 25 giugno. Oltre a questa, sarà necessario ricevere il via libera da parte delle singole regioni.

Coronavirus Fase 3 si torna a circolare liberamente

Lo stesso per i comprensori sciistici, dove saranno consentite le attività ma solamente dopo l’arrivo dell’ok da parte della regione.

Manifestazioni, cinema, teatri e concerti

Per ciò che concerne le manifestazioni, che abbiamo visto in maniera anche talvolta massiccia in queste settimane, sono consentite ma con il presupposto che si svolgano in maniera “statica”, e anche qui con il rispetto del distanziamento.

Riaprono inoltre anche le sale giochi, scommesse e bingo riaprono, e anche in questo caso bisognerà aspettare l’ok delle regioni. Arrivano poi anche le tanto attese riaperture di cinema, teatri e concerti. All’interno di questi ambienti, però, sarà necessario munirsi di mascherina, e di mantenere il distanziamento indicato.

Fase 2 riapertura regioni

Sospese scuole e università, eccetto esami di maturità e online

Il numero massimo di spettatori consentiti sarà pari a mille, per quanto riguarda gli spettacoli all’aperto. Solamente duecento persone al massimo potranno invece partecipare nei luoghi chiusi. Anche i musei, saranno aperti seguendo il rispetto dei protocolli di sicurezza.

Restano sono sospese le scuole e le università di ogni ordine e grado, ad eccezione di ciò che riguarda gli esami di maturità. In ambito universitario, la didattica e gli esami continueranno a svolgersi a distanza.

Centri benessere, termali, culturali e sociali

Centri benessere, termali, culturali e sociali riapriranno solamente con l’ok delle singole regioni. Nei pronto soccorso, sarà vietata la permanenza degli accompagnatori. Per le rsa, sarà la direzione sanitaria ad indicare le modalità di accesso.

Coronavirus, Riapertura de la Rinascente a Milano
Foto Claudio Furlan – LaPresse

All’interno delle carceri, il decreto prevede che i nuovi ingressi che risulteranno essere dei casi sintomatici dovranno essere isolati dagli altri detenuti.

Commercio al dettaglio e servizi di ristorazione

Entrando nel merito del commercio al dettaglio, sarà consentito solamente mantenendo il distanziamento e il rispetto dei protocolli. Mentre le attività dei servizi di ristorazione saranno consentite con l’ok delle regioni, sempre con il rispetto dei protocolli di distanziamento.

In queste rientrano bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, mense. Anche le attività dei servizi inerenti alla persona saranno consentite solo con l’ok delle regioni, oltre che con il rispetto dei singoli protocolli.

Fase 2 Voli coronavirus

Servizi bancari, finanziari e attività professionali

Restano invece garantiti i servizi in ambito bancario, finanziario, assicurativo. Come anche il trasporto pubblico locale, la cui programmazione verrà disposta dalla regione.

Nell’ambito delle singole attività professionali, queste dovranno svolgersi nella misura maggiore possibile in forma telematica. Gli stabilimenti balneari potranno svolgere le loro attività in accorso con le regioni e rispettando i protocolli. Le strutture recettive saranno aperte ma sempre mantenendo il distanziamento sociale.

Attività produttive industriali e commerciali

Lo svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali è subordinato solamente al rispetto dei protocolli stabiliti.

coronavirus
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Entrando invece nell’ambito dei viaggi internazionali, la quarantena sarà prevista solamente per quanti proverranno dall’estero, ad eccezione però dei cittadini dei paesi dell’Unione europea, dell’area Schengen, del Regno Unito, di Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano. Oltre anche al personale viaggiante, diplomatico, sanitario e ai lavoratori transfrontalieri.

Coronavirus, tutte le regole per i viaggi internazionali

Se è in programma di rimanere per un tempo inferiore ai cinque giorni, chi entra in Italia per lavoro, per urgenza o per motivi di salute non deve fare la quarantena. Ma fino al 30 giugno restano consentiti solo i viaggi da e per i Paesi Ue, Schengen, Regno Unito, Vaticano, San Marino, principato di Monaco e Andorra.

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Il governo sta pensando alla fase della riapertura delle aziende produttive, con cautela e monitorando gli andamenti. Ma cresce il malumore tra le regioni

Saranno invece sospesi i servizi da crociera delle navi battenti bandiera italiana, e le attività di sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Oltre che per le fiere e i congressi, fino al 14 luglio.

Giovanni Bernardi

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