Coronavirus: mascherine prodotte e distribuite dalla Comunità Cenacolo

    La Comunità Cenacolo di Saluzzo ha deciso di contribuire alla lotta al Coronavirus producendo e distribuendo mascherine per tutta la cittadinanza.

    (Websource/ Archivio)

    Il comune, d’accordo con la Protezione Civile e le associazioni ha deciso di limitare la distribuzione a Saluzzo per ottenere un prodotto più sicuro.

    L’impegno della Comunità Cenacolo contro il Coronavirus

    In quel di Saluzzo (Cuneo, Piemonte), la produzione e la distribuzione delle mascherine  è affidata alla Comunità Cenacolo. Fondata da Suor Elvira Petrozzi, la comunità ha deciso di occuparsi in questo periodo della produzione delle utilissime protezioni (da tempo esaurite un po’ ovunque) per aiutare la cittadinanza a difendersi dall’eventuale contagio del Covid -19.

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    Ovviamente la distribuzione delle stesse, affidata agli uomini della Protezione Civile, avviene gratuitamente sia per gli operatori sanitari che agli agenti della municipale in servizio, e ai cittadini in isolamento fiduciario. Chiunque avesse bisogno degli strumenti di protezione personale può chiamare il numero 0175. 211302, si tratta di un call center adibito all’emergenza attivo dalle 9:30 alle 17:00 ogni giorno della settimana.

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    Il plauso del sindaco

    Un’iniziativa lodevole quella della Comunità, apprezzata e sottolineata dal sindaco saluzzese Calderoli. Il primo cittadino ringrazia pubblicamente i volontari e spiega: “Ci siamo confrontati molto sull’opportunità di una distribuzione generalizzata di mascherine e, sentita l’Asl, la Protezione Civile, i colleghi delle “7 sorelle” ed i sindaci del saluzzese, è prevalso l’orientamento di non fare una distribuzione massiva. I modelli più facilmente reperibili non eliminano totalmente i fattori di rischio e potrebbero anzi ingenerare una falsa sensazione di sicurezza che rischierebbe di farci allentare la guardia, per esempio sulla distanza minima interpersonale da mantenere”.

    Per il momento, dunque, ci si impegna ad una produzione limitata, in modo tale da avere un prodotto che offra una sicura protezione. Lo stesso sindaco della città infatti precisa: ”
    Al momento stiamo garantendo la fornitura di dispositivi di protezione individuale ai nostri concittadini in isolamento fiduciario o in quarantena, alla Polizia municipale ed ai volontari della Protezione Civile”. Infine invita tutti a rispettare i divieti e le restrizioni sancite con i decreti regionali e nazionali.

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    Luca Scapatello

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