Coronavirus: “Respiro da solo”, le buone notizie dal Vescovo Olivero

    Il Vescovo Olivero, ricoverato all’ospedale di Pinerolo per il Covid-19, ha ripreso a respirare senza l’ausilio dei macchinari.

    (Websource Archivio)

    Lui stesso ha informato il vicario dell’improvviso miglioramento tramite un messaggio WhatsApp con il quale chiede a tutti di continuare a pregare.

    Monsignor Olivero torna a respirare in autonomia per un’ora

    Buone notizie per il Vescovo di Pinerolo, Monsignor Derio Olivero, e per tutta la comunità ecclesiastica del fossanese: l’alto prelato sta meglio. A comunicare la bella notizia è lo stesso Vescovo con un messaggio WhatsApp mandato al suo vicario generale Gustavo Bertea. In questo si legge: “Da un’ora respiro da solo. Quasi. Magari ce la faccio. Il Signore e Maria hanno fatto il miracolo insieme ai medici ed infermieri”.

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    Alla bella notizia, secondo quanto riportato da ‘Agi’, il vicario ha risposto con queste parole: “Il Signore e la Madonna siano lodati – ha risposto il vicario -. Sempre in sintonia. Ti vogliamo bene tutti”. Il Vescovo di Pinerolo ha poi invitato Bertea a continuare a pregare per lui, ma anche per tutti gli infermieri, i medici ed i malati che come lui stanno lottando contro il Covid-19.

    Il ricovero del Vescovo e la paura per la necessità della terapia intensiva

    Il ricovero è avvenuto alla fine di marzo. Monsignor Derio Olivero, infatti, aveva i sintomi influenzali da qualche giorno ed il 19 marzo è andato in ospedale per sottoporsi al tampone. Il risultato è stato positivo e nei giorni immediatamente successivi le condizioni di salute si sono deteriorate rapidamente. Prima è stato necessario l’utilizzo del respiratore ed il 27 marzo i medici hanno proceduto a metterlo in terapia intensiva.

    Anche in quel caso a comunicare la notizia, tramite messaggio al Vicario generale, era stato il Vescovo, con un messaggio in cui si leggeva: “Purtroppo mi intubano per almeno 10 giorni. Fai pregare per me”. Richiesta che Bertea gli ha fatto capire che non era necessaria, visto che già “Tutti pregano. Senti la forza delle preghiere e della vicinanza di tutti”.

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    Luca Scapatello

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