Covid: Arcuri afferma che la curva dei contagi scende ma la rete si infuria

Il Commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri ha affermato che la curva dei contagi sta scendendo. Ma le sue parole fanno infuriare la rete. 

Il commissario per la pandemia nominato dal governo Conte Domenico Arcuri: foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO

“Continuiamo a crescere, certo, ma 7 volte di meno rispetto a 20 giorni fa e 10 volte di meno rispetto a un mese fa”, ha affermato Arcuri in conferenza stampa a Roma.

Secondo il tecnico Arcuri la curva del virus cresce meno

Il tecnico ha affermato che sarebbero ad oggi 1.066.401 gli italiani contagiati. Vale a dire che un italiano su 60 sarebbe stato colpito dal Coronavirus. Per Arcuri, questo numero “è un’enormità”. “Eppure, a guardare bene con occhi onesti e con la mente libera da pregiudizi, la curva dei contagi finalmente sembra iniziare a raffreddarsi ma bisogna avere gli occhi onesti, la mente libera e un po’ di pazienza, si sta raffreddando”, ha affermato.

Proseguendo nella sua conferenza stampa, Arcuri ha sottolineato che se prima il virus era circoscritto ad alcune regione, “che hanno pagato un prezzo altissimo“, ha riconosciuto, oggi il virus è arrivato in tutta Italia, nonostante la situazione non sia di certo la stessa in tutto il Paese. Per questo, a suo giudizio sono state necessarie le differenziazioni, ovvero “misure non uniformi come quelle che sono state introdotte”.

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Coronavirus, la differenza dell’emergenza da regione a regione

“Ci sono regioni dove si avvertono i primi segni di raffreddamento dell’epidemia e altre dove la situazione resta critica e bisogna intervenire ancora per contribuire a raffreddare la crescita dei focolai“, ha detto ancora Arcuri, affermando inoltre che a suo avviso i primi vaccini arriveranno a gennaio.

Allo stesso Arcuri è stato infatti assegnato il ruolo di responsabile del piano per la distribuzione dei vaccini. Una decisione molto controversa, visto i risultati non di certo eccellenti per quanto fatto finora nella gestione dell’emergenza. Negli scorsi mesi infatti il tecnico Arcuri è finito al centro di vicende imbarazzanti come quelle legate al reperimento di mascherine, in cui si sono verificati numerose frodi, raggiri, illeciti, incongruenze, oppure quelli dei famosi banchi con le rotelle.

Dura critica verso l’operato di Arcuri, tra mascherine e banchi a rotelle

Decisioni secondo i più critici del tutto assennate, come quelle di spendere un’ingente quantità economica per acquistare dalla Cina banchi in plastica, buttando nei cassonetti quelli vecchi di alta qualità in legno e ferro.

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“La ricerca e la certificazione richiedono qualche tempo, ma confidiamo di poter vaccinare i primi italiani alla fine di gennaio”, ha detto Arcuri a proposito del vaccino. Affermando che nella prima fase si vaccineranno 1,7 milioni di cittadini, per passare in seguito a una platea più ampia. “Stiamo stabilendo le categorie cui somministrare le prime dosi in base alla loro fragilità e la loro esposizione al virus”, ha detto Arcuri.

La distribuzione dei vaccini avverrà su base nazionale

“Le persone che lavorano negli ospedali saranno tra le prime a cui bisogna somministrare i vaccini così come le persone più anziane e che sono più fragili dovranno arrivare prima di quelle più giovani”. La distribuzione infatti non avverrà su base regionale. Sarà il governo centrale ad occuparsi della questione, con una centralizzazione del meccanismo che lascia molti dubbi. Saranno tuttavia i numeri dei risultati poi ad avere l’ultima parola.

Per allentare la pressione sugli ospedali infine Arcuri ha parlato dell’ipotesi di creare qualcosa di simile a dei “Covid hotel”. Ovvero “luoghi in cui è possibile garantire un tetto a chi è in isolamento domiciliare e non può stare a casa se non rischiando di moltiplicare contagi all’interno del suo nucleo familiare”.

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vaccini – photo web source

La rete si infuria contro le parole di Arcuri e gli urla “siamo alla farsa”

Prima di pronunciare un’affermazione molto dubbia che ha scatenato molte critiche, e le ire dei tanti utenti che hanno commentato l’infelice battuta in rete. “Chi dice che siamo inerti rispetto alla recrudescenza della pandemia. Chi sostiene che la seconda ondata ci ha colto di sorpresa, chi dai divani o dalle trasmissioni afferma che siamo impreparati e in ritardo non ha gli occhi onesti, non ha la mente libera e neppure la pazienza. Oppure non conosce l’aritmetica”, ha detto Arcuri.

“Siamo alla farsa”, commenta un utente. “Arcuri: “chi dai divani afferma che siamo in ritardo non ha gli occhi onesti!” Chi dai divani? Ma come si permette? ci avete detto di stare a casa e si, la ascoltiamo seduti sul divano. E dato che la guardiamo dal divano non potremmo criticarla? Ma lei è impazzito!”, aggiunge un secondo.

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La leader di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni – foto web source

La dura critica di Giorgia Meloni al commissario Arcuri

“Io francamente di questi continui predicozzi e reprimende del commissario Arcuri mi sarei anche un po’ stufato“, scrive un terzo. E ancora: “#Arcuri ha la spocchia del Marchese del Grillo. Parla di realtà dei numeri citando solo quelli congeniali al suo (personalissimo) punto di approdo. Non si esprime sulla crescente pressione sul SSN e questo suo occultare il problema (che poi “è” il problema) ha natura dolosa”.

Ribatte alle affermazioni in tono ironico, ma che lascia trasparire un giudizio molto critico, Giorgia Meloni: “Palazzo Chigi fa sapere che Arcuri sarà responsabile del piano operativo per la distribuzione dei vaccini anti-Covid. Evidentemente Conte punta sull’affidabilità. D’altronde, i risultati raggiunti su mascherine, tamponi, banchi a rotelle e scuole in sicurezza, sono innegabili”.

I commenti negativi sono numerosi, e dimostrano una evidente insofferenza da parte della popolazione. “Arcuri non è il commissario all’emergenza. Arcuri è l’emergenza“, replica un altro utente. “Arcuri sarà il responsabile del piano operativo per la distribuzione dei vaccini in Italia. Si dovrà occupare della distribuzione, gestione scorte, conservazione e spedizione”, scrive un altro utente. Un altro ironizza: “Se fanno come le mascherine o i banchi a rotelle c’è da star sereni proprio”.

Giovanni Bernardi

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