Commento alla Parola di oggi: “In quei giorni digiuneranno”

“Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno”. Questa la Parola del Signore di oggi tratta dal Vangelo secondo Luca.

Il Vangelo di oggi ci dice

All’accusa dei farisei, Gesù risponde che non è possibile chiedere il digiuno ai fedeli quando il Messia cammina tra loro.

Vedendo i discepoli di Gesù che non rispettavano i digiuni, i farisei hanno chiesto a Cristo per quale motivo andassero contro la legge. Il Messia risponde loro che non era quello il tempo di digiunare, poiché si stava festeggiando la lieta novella e l’arrivo nel mondo del Messia, colui che avrebbe tolto i peccati dal mondo. Una volta che il Figlio di Dio non sarà più tra loro, arriverà anche per il suoi discepoli il tempo dei digiuni.

Dal Vangelo secondo Luca (5,33-39):

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».

Commento alla Parola di oggi

La parola di oggi ci insegna la felicità dei fedeli nell’apprendere della vicinanza del Regno dei Cieli. L’annuncio della salvezza è motivo per festeggiare ed essere gioiosi dell’aver avuto l’occasione di giurare fedeltà al Signore. Per questo motivo i discepoli di Cristo non rispettavano i digiuni previsti dalla legge antica. L’approdo di Cristo aveva portato una nuova legge e da quel momento solo quella andava rispettata. Chiediamo in questi giorni a Dio la grazia di poter mantenere la gioia della fede e la fedeltà al nostro unico sposo: Cristo.

Luca Scapatello

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